Roma, 19 maggio 2021 - Vaccino Pfizer anche ai ragazzini? Dopo il via libera negli Usa, il 10 maggio, c'è un segnale di apertura da parte dell'Ema. Lo rivela il ministro della Salute Roberto Speranza: "Si prevede che il 28 maggio l'Ema rilasci l'autorizzazione al vaccino Pfizer per la fascia 12-15 anni". E gli altri vaccini, da AstraZeneca a Moderna a Johnson and Johnson? "Per il momento - spiega il ministro - solo questo immunizzante è previsto a partire dall'età di 16 anni, gli altri dai 18".

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Nel corso di un'interrogazione alla Camera, il ministro ha poi specificato: "È un fatto molto importante perchè vaccinare i giovani è altamente strategico ed è essenziale per la riapertura in sicurezza del prossimo anno scolastico". Poi la considerazione, al solito prudente, di Speranza: "Aspettiamo la decisione dell'Ema anche per dare maggiori informazioni su queste fasce d'età". 

"Un terzo degli italiani hanno ricevuto somministrata una dose (qui la dashboard in tempo reale) - dice ancora il ministro della Salute - abbiamo protetto in primis le fasce più deboli, i fragili e gli anziani. Oggi si pone con grande attualità la necessità di andare alle altre generazioni. Avremo circa 20 milioni di dosi a disposizione nel mese di giugno e questo ci consentirà di estendere ad altre generazioni".

 "Questo sarebbe un fatto molto importante - ha proseguito Speranza - che ci consentirebbe, così come già è avvenuto negli Stati Uniti d'America, di allargare ad altre fasce di età la nostra campagna di vaccinazione. Ci sono tra l'altro studi in corso anche per fasce generazionali ancora più giovani". La vaccinazione per le fasce più giovani, secondo Speranza, è "altamente strategica e noi la riteniamo essenziale soprattutto in vista della ripresa del prossimo anno scolastico. Il governo è a lavoro con il Commissario straordinario - ha aggiunto ancora il ministro - per costruire un adeguamento del piano a questa disposizione, che ci aspettiamo da Ema appunto per la fine del mese, che ci metta nelle condizioni di costruire anche una comunicazione che renda consapevoli le persone dentro un elemento, che ormai penso sia di dominio comune nel nostro Paese, cioè che la campagna di vaccinazione è l'arma più rilevante di cui disponiamo per chiudere definitivamente questa stagione così difficile", ha concluso.

Più di 9 milioni di immunizzati

Intanto abbiamo superato la soglia dei 9 milioni di italiani vaccinati anche con la seconda dose: secondo i dati pubblicati dal report del governo, le persone immunizzate sono in totale 9.049.348, pari al 15,27% della popolazione. Sono invece 19.333.636 le persone che hanno ricevuto solo la prima dose, pari al 32,42% della popolazione. La regione più virtuosa è la Puglia che ha utilizzato il 97,5% delle dosi a disposizione, seguita da Lombardia e Veneto a pari merito con il 96,9%. 

Maturandi day in Lazio: le date

Intanto, a proposito di vaccinazioni ai giovani, in Lazio martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 giugno in tutte le sedi vaccinali che somministrano il vaccino Pfizer si terrà il "maturandy day", ovvero le somministrazioni dei vaccini riservate agli studenti che devono affrontare quest'anno l'esame di maturità.  Le prenotazioni per la tre giorni dedicata agli studenti maturandi partiranno giovedì 27 maggio.

Ue: 200 mln di vaccinazioni

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Intanto in Europa si assiste al pressing di Bruxelles per la produzione di vaccini: l'accesso universale ed equo è visto come la priorità numero uno. Von der Leyen annuncia: "Fatti 200 milioni di vaccinazioni nell'Ue, siamo sulla buona strada per immunizzare il 70% degli adulti entro luglio". Bruxelles è anche pronta a esaminare proposte relative a una rinuncia mirata e limitata nel tempo ai diritti di proprietà intellettuale dei brevetti. 
Intanto l'Ecdc (il Centro europeo prevenzione e controllo malattie) rivede le stime: il numero settimanale di contagi e decessi da Covid in Italia continuerà a scendere fino a fine maggio.

Il G7 dei ministri della Salute

Si è svolto oggi, in videoconferenza, il G7 dei ministri della Salute. "E' importante iniziare già da ora a creare luoghi e momenti che rafforzino una stabile collaborazione internazionale in grado di prendere decisioni collettive e condivise. Il primo tema su cui i nostri Paesi e le istituzioni internazionali dovrebbero allinearsi e' quello delle raccomandazioni sulle somministrazioni dei vaccini": è la proposta del Ministro della Salute, Roberto Speranza, espressa nel suo intervento al tavolo con i colleghi del G7.