30 mar 2021

Covid, ipotesi vaccino obbligatorio per operatori sanitari

Non solo medici ma anche infermieri, operatori sociosanitari, dipendenti di Rsa e studi privati. Sospensione dello stipendio per chi rifiuta

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Vaccino anti-Covid

Roma, 30 marzo 2021 - Resta al centro del dibattito il irschio che operatori sanitari no vax infettino pazienti in corsia o, più in generale, nei luoghi di cura o anziani nelle Rsa. Ed è per questo che la questione è al vaglio del Governo. L'obbligo di vaccinazione, infatti, potrebbe essere esteso a tutto il personale che lavora in strutture sanitarie, dunque non solo medici ma anche infermieri, operatori sociosanitari, dipendenti di Rsa e studi privati. È l'ipotesi che sta emergendo in queste ore e sulla quale sarebbero al lavoro gli uffici legislativi di diversi ministeri.

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La questione dovrebbe essere discussa domani al Consiglio dei Ministri, sul cui tavolo è previsto anche il nuovo Decreto Covid, che accompagnerà il Paese nel dopo Pasqua. Non è ancora chiaro se si tratterà di un decreto ad hoc o se le norme in questione - a cui ha lavorato in primo luogo la ministra della Giustizia Marta Cartabia - troveranno posto nel dl contenente le misure anti-contagio.

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Quanto alle sanzioni per chi rifiuta la vaccinazione, l'ipotesi è quella della sospensione dello stipendio per un tempo congruo all'andamento della pandemia: in caso di vaccinazione di massa o di calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata.  La norma, spiegano fonti del governo, non dovrebbe infatti arrivare a prevedere il licenziamento per chi rifiuta il vaccino, ma potrebbe introdurre l'interdizione dalle mansioni o lo spostamento in aree o uffici per evitare il contatto diretto dei 'no vax' con i pazienti. 

 

 

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