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23 set 2021

Covid: ecco il vaccino Novavax. Chiesta autorizzazione all'Oms

La società Usa ha chiesto che il siero venga inserito nell'elenco per l'uso emergenziale (Eul). È il pre-requisito per entrare nel programma Covax. L'Ema deciderà entro l'anno

23 set 2021
Inizio delle somministrazioni della terza dose del vaccino anti COVID per le persone fragili e immunodepresse presso l�ospedale San Giovanni Bosco, Torino, 20 settembre 2021 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
Siringa contenente vaccino anti-Covid (Ansa)
Inizio delle somministrazioni della terza dose del vaccino anti COVID per le persone fragili e immunodepresse presso l�ospedale San Giovanni Bosco, Torino, 20 settembre 2021 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
Siringa contenente vaccino anti-Covid (Ansa)

Roma, 23 settembre 2021 - La società americana Novavax ha fatto domanda all'Organizzazione mondiale della sanità affinché il vaccino anti-Covid 'NVX-CoV2373',  sviluppato insieme al Serum Institute of India, sia inserito nell'elenco Oms per l'uso emergenziale (Eul). Secondo l'ad di Novavax, Stanley C. Erck, si tratterebbe di "un passo avanti importante nell'ottica di ampliare l'accesso ai vaccini da parte dei Paesi più poveri del mondo".

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Essere inseriti nell'elenco Eul, infatti, è un pre-requisito per esportare il proprio siero verso i Paesi del Covax, 'COVID-19 Vaccines Global Access': il programma, avviato nell'aprile 2020 dalla stessa Oms, che ha come obiettivo l'accesso equo ai vaccini anti Covid-19 da parte di tutti i Paesi del mondo.

Il vaccino NVX-CoV2373 di Novavax è a base proteica: contiene, cioè, piccole particelle ottenute da una riproduzione in laboratorio della famosa proteina Spike, quella che dona la forma 'a corona' del Coronavirus. Le particelle sono mischiate con una sostanza adiuvante, che rafforza le risposte immunitarie indotte dal siero. Esistono già vari studi clinici sul vaccino Novavax, che possono essere presi in considerazione in fase di valutazione. Proprio sulla base di questi Marco Cavaleri, il responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell'Ema (Agenzia europea del farmaco), ha detto che "entro fine anno si dovrebbe arrivare a una conclusione".

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Si avvicina anche l'ora della verità per quanto riguarda i vaccini ai minori di 12 anni. "L'Ema - ha chiarito Cavaleri - aspetta i risultati degli studi del vaccino Pfizer BioNTech sui bambini tra i 5 e gli 11 anni per i primi di ottobre. Quelli di Moderna per i primi di novembre". Se tutto andasse come previsto, il via libera alle prime somministrazioni agli under 12 dovrebbe arrivare entro le prime due settimane di novembre.

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