Un laboratorio della Novavax (Ansa(
Un laboratorio della Novavax (Ansa(

Roma, 17 novembre 2021 - La lotta al Covid potrebbe avere una nuova arma. L'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha infatti ricevuto la domanda di autorizzazione all'immissione in commercio condizionale del vaccino di Novavax, il Nuvaxovid. "La valutazione procederà in tempi accelerati e un parere sull'autorizzazione all'immissione in commercio potrebbe essere rilasciato entro settimane se i dati presentati sono sufficientemente solidi e completi per dimostrare l'efficacia, la sicurezza e la qualità del vaccino", ha spiegato l'agenzia in una nota. "Un lasso di tempo così breve - ha puntualizzato l'Ema - è possibile solo perché è già stata esaminata una parte sostanziale dei dati".

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In cosa è diverso dagli altri vaccini?

Si tratta di un siero diverso rispetto a quelli di Pfizer/Biontech e Moderna (a mRNa) e a quelli di Astrazeneca a Johnson&Johnson (a vettore virale). Il Nuvaxovid è infatti un vaccino a base di proteine ricombinanti contenenti nanoparticelle. Questa formulazione utilizza le proteine dell'agente patogeno (antigeni) per stimolare il sistema immunitario. La tecnica è in uso da circa trent'anni e ha permesso di produrre vaccini contro epatite B, meningite, herpes zoster e papilloma virus.

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Come funziona il vaccino Novavax?

NVX-CoV2373 è un vaccino a base proteica che contiene minuscole particelle ottenute da una versione prodotta in laboratorio della proteina Spike del Coronavirus Sars-CoV-2. Attraverso tecniche di ingegneria genetica, questa viene purificata, quindi le Spike vengono assemblate in nanoparticelle la struttura del virus senza però la capacità di replicare o causare la malattia. Il siero contiene anche un adiuvante (la saponina), una sostanza che contribuisce a rafforzare le risposte immunitarie indotte dal prodotto.
Una volta somministrato questo vaccino, il sistema immunitario identificherà le particelle proteiche come estranee e produrrà difese naturali tramite anticorpi IgG ed IgM selettivi e tramite la produzione dei linfociti T e B. Se, in seguito, la persona vaccinata entra in contatto con Sars-Cov-2, il sistema immunitario riconoscerà la proteina spike sul virus e sarà pronto ad attaccarla.

Dosaggio ed efficacia

Il protocollo prevede due dosi di uguale dosaggio a 21 giorni di distanza. Il vaccino Novavax si conserva normalmente nei frigoriferi fino a sei mesi. Lo scorso giugno sono stati diffusi i risultati della fase 3 dei trial clinici su quasi 30mila volontari fra Stati Uniti e Messico da cui è emersa un’efficacia del 90%, sostanzialmente paragonabile a quella dei vaccini a mRna.

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