Il ministrod ella Salute, Roberto Speranza (Ansa)
Il ministrod ella Salute, Roberto Speranza (Ansa)

Roma, 7 ottobre 2021 - La Danimarca e la Svezia hanno deciso di sospendere l’utilizzo del vaccino Moderna. La Danimarca per gli under 18 e la Svezia per gli under 30. E l'Italia come valuta questa decisione dei due Paesi europei? Lo hanno chiesto questa mattina al ministro della Salute, Roberto Speranza. "Io penso che ci sia bisogno di molto più coordinamento e che dobbiamo fidarci delle autorità internazionali, a partire dall'Ema che è la nostra agenzia di riferimento e che ha espresso giudizi molto netti sulla materia e quindi ci adeguiamo". Quindi è evidente che l'Italia non ha "nessuna indicazione che vada nella direzione" di una sospensione del vaccino Moderna per le fasce di età più giovani. Il nostro Paese si adegua alle determinazioni dell'Ema (l'Agenzia europea per il farmaco).

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La Danimarca ha annunciato ieri (mercoledì 6 ottobre) la sospensione per gli under 18 dopo i rapporti relativi a possibili rari effetti avversi, come le miocarditi. Stessa decisione ha annunciato la Svezia ampliandola agli under 30 con motivazione analoga a quella danese. Gli 81.000 giovani svedesi che hanno ricevuto la prima dose di Moderna, di conseguenza, non completeranno il ciclo con lo stesso vaccino. L'Ema dal canto suo ha fatto sapere che valuterà i nuovi dati che le saranno forniti.

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In Italia, oltre al ministro Speranza, ha affrontato il tema anche Guido Rasi, consigliere scientifico del commissario Figliuolo ed ex direttore dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), a margine del 78esimo Congresso nazionale della Federazione italiana medici di famiglia. Per Rasi la decisione di Svezia e Danimarca è stata improntata a una "cautela eccessiva. L'ipotesi che una dose più alta produca più miocarditi nei giovani non credo abbia dati che la sostengano. Può darsi che mi sbaglio, che questi due Paesi abbiano dati che la consiglino".

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Intanto il gruppo farmaceutico Pfizer e la società BioNTech hanno chiesto alla Food and Drug Administration (Fda) statunitense di autorizzare in emergenza l'uso del vaccino anti-Covid per i bambini fra 5 e 11 anni. È attesa quindi la decisione della Fda: la richiesta riguarda circa 28 milioni di bambini.