Roma, 11 marzo 2021 - Via libera dall'Ema al vaccino anti Covid di Johnson & Johnson. Il siero Janssen è il quarto, in ordine di tempo, a essere approvato per l'uso in Europa dopo quelli di Pfizer/BioNtech, Moderna e Astrazeneca, ma è il primo finora a essere monodose (gli altri hanno tutti bisogno di un richiamo). Il primo marzo era stato approvato negli Usa, dove l'Fda aveva confermato "la sicurezza e l'efficacia della dose singola del vaccino contro il Coronavirus di Johnson & Johnson, in particolare nei casi gravi".

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Le motivazioni dell'Ema

L'efficacia del prodotto - spiega l'Agenzia europea dei farmaci - è stata dimostrata in uno studio clinico che ha coinvolto oltre 44mila persone dai 18 anni in sui negli Stati Uniti, in Sudafrica e nei Paesi dell'America Latina. A metà dei partecipanti è stata somministrata una singola dose di vaccino e all'altra metà un placebo. Lo studio ha rilevato una riduzione del 67% del numero di casi Covid sintomatici dopo 2 settimane nelle persone che hanno ricevuto il vaccino Janssen (116 casi su 19.630 persone), rispetto alle persone a cui è stato somministrato placebo (348 persone su 19.691). Questo significa che il vaccino ha avuto un'efficacia del 67%, spiega l'Ema. 

Gli effetti collaterali nello studio erano generalmente lievi o moderati e sono stati risolti entro un paio di giorni dalla vaccinazione. I più comuni: dolore al sito di iniezione, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e nausea, elenca l'Agenzia europea del farmaco. "La sicurezza e l'efficacia del vaccino - precisa - continueranno a essere monitorati, attraverso il sistema di farmacovigilanza dell'Ue e ulteriori studi da parte dell'azienda e delle autorità europee".  

Come funziona il vaccino J&J

Il vaccino Janssen è costituito da un adenovirus (un virus "del raffreddore" delle scimmie) modificato per contenere il gene per la produzione della proteina Spike di Sars-CoV-2, che stimolerà il sistema immunitario a produrre anticorpi e attivare le cellule T (globuli bianchi) per bersagliarla. L'adenovirus contenuto nel vaccino non può riprodursi e non causa malattie. 

Dove viene prodotto

Per aumentare la produzione l'azienda americana ha stretto dal 2020 una partnership con la Catalent, che ha sede in New Jersey. L'accordo prevede che una parte della produzione dei vaccini venga fatta in Usa e in Italia, nello stabilimento di Anagni della Catalent, in provincia di Frosinone. Un altro accordo, per la produzione quinquennale di vaccini, è stato siglato con la Emergent BioSolutions, i cui stabilimenti si trovano in Maryland. La società farmaceutica francese Sanofi ha inoltre offerto a J&J il proprio stabilimento di Marcy l'Etoile per la produzione del vaccino Janseen (controllata J&J) ad un ritmo di 12 milioni di dosi al mese.

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Vaccino J&J in Italia

Secondo quanto apprende l'Agi, domani si dovrebbe tenere a riunione della Commissione tecnico scientifica dell'Aifa per l'approvazione e le indicazioni per la distribuzione del vaccino Johnson & Johnson in Italia.  "Ora abbiamo uno strumento in più per combattere Covid-19. Uno strumento particolarmente utile perché si tratta del primo vaccino monodose", dice il  ministro della Salute, Roberto Speranza. "Manteniamo alta l'attenzione di tutte le istituzioni sanitarie, italiane e internazionali, sulla sicurezza e sulla sorveglianza. Sono i vaccini la chiave più importante per vincere la sfida contro la pandemia".