Roma, 25 maggio 2021 - S'avvicina l'estate e - complici il confortante calo dei contagi da Covid e la corsa delle regioni alla zona bianca - gli italiani stanno organizzando le vacanze, mai tanto attese dopo un anno di ansia e restrizioni. Ma sulla pausa estiva dal lavoro incombe lo spettro delle vaccinazioni, specie delle seconde dosi: fissare il periodo di ferie già non è semplice per via degli incastri tra i colleghi, ma rischia di diventare un rebus se bisogna tener conto anche degli appuntamenti per la vaccinazione anti Coronavirus.

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L'idea, sposata da molti governatori regionali, di organizzare la vaccinazione in vacanza potrebbe risolvere i problemi dei turisti, ma pone l'oggettiva difficoltà - a livello nazionale - di organizzare hub vaccinali e consegnare dosi nei luoghi di villeggiatura. Il commissario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo si è sempre mostrato scettico, limitandosi a invitare gli italiani a prenotare le vacanze in base alla data del richiamo, ma la questione a livello centrale non è ancora stata archiviata, anche perché alcuni governatori già si stanno organizzando, come dimostra l'accordo sancito tra Liguria e Piemonte.

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Garavaglia: solo per lunghi periodi

Tenta di mediare il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che durante la sua visita in Umbria spiega come la vaccinazione contro il Covid in vacanza "come è stato chiarito più e più volte, può funzionare solo per periodi molto lunghi". Insomma, se le ferie sono brevi (come quelle della maggior parte degli italiani), vaccinarsi in vacanza "ha anche poco senso perché uno si organizza per conto proprio". Per il ministro "non è questione di accordo" con le Regioni. 

Zaia: vaccini ai turisti in agosto 

Il governatore del Veneto Luca Zaia insiste sull'opportunità di vaccinare anche i turisti, e nel quotidiano punto stampa spiega: "Stiamo tentando di programmare per dare la possibilità nelle due settimane centrali di agosto di vaccinare i turisti in Veneto". L'idea è quella, tra l'altro, di vaccinare con il J&J gli operatori turistici sotto i 60 anni, grazie a 60mila dosi. Per farlo bisognerà 'forzare' la lista accreditandosi come operatori turistici.

Bonaccini: servono dosi in più

Più cauto il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini: "Il tema di vaccinare chi va in vacanza è legato al numero delle dosi che si ricevono", dice su Radio Uno. Le dosi "vengono distribuite - spiega - sulla base della popolazione residente. E' evidente che se arrivano le persone in vacanza da vaccinare o hai dosi in più, più o meno tarate sul numero da vaccinare, oppure rischi che diversi abitanti della tua regione non possano essere vaccinati, perché vengono sostituiti da chi viene da altre parti". 

Toti: servizio ai cittadini

 Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti spiega la sua posizione: "Il vaccino in vacanza non è un'operazione di marketing, è un servizio che vogliamo dare ai cittadini; costa poco e permette ai cittadini di stare nelle case di villeggiatura. Parliamo di poche migliaia di casi, perché non farlo?".