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24 set 2021
24 set 2021

Covid, sì al vaccino anche in gravidanza: tutti i chiarimenti del ministero della Salute

Solo per il primo trimestre di gestazione serve il consulto del medico di riferimento. Raccomandazioni anche per il periodo di allattamento

24 set 2021
Medical personnel administer a dose of the Moderna vaccine to a pregnant woman, at the Hospital Materno Infantil from Barrio Trinidad of Asuncion, Paraguay, 09 June 2021. ANSA/Nathalia Aguilar
Vaccinazione durante la gravidanza, sì del ministero (Ansa)
Medical personnel administer a dose of the Moderna vaccine to a pregnant woman, at the Hospital Materno Infantil from Barrio Trinidad of Asuncion, Paraguay, 09 June 2021. ANSA/Nathalia Aguilar
Vaccinazione durante la gravidanza, sì del ministero (Ansa)

Roma, 24 settembre 2021 - Il ministero della Salute è intervenuto per dirimere ogni dubbio riguardo la somministrazione dei vaccini anti-Covid durante la gravidanza: il siero a base di mRna è raccomandato a partire dal secondo trimestre di gestazione.

Nell'ultimo periodo, due tragici casi hanno riacceso i riflettori sulla delicata questione. A inizio mese, al Policlinico Federico II di Napoli una 25enne non vaccinata aveva dato alla luce una bambina prematura. La piccola Sharon, nata con condizioni di salute precarie e aggravate dal Covid-19 di cui era ammalata la madre, è morta poco dopo. Ancora, sempre a Napoli, lo scorso 11 settembre, un'altra donna di 28 anni non vaccinata è morta di Covid dieci giorni dopo aver partorito.

Alla luce dei fatti e delle richieste di chiarezza, oggi è stata trasmessa una circolare del ministero della Salute che ribadisce la raccomandazione rivolta alle donne di vaccinarsi sia durante la gestazione sia in fase di allattamento. Nello specifico, i vaccini a mRna, ovvero i sieri Pfizer e Moderna, sono consigliati per il secondo e terzo trimestre di gravidanza, mentre per il primo trimestre è bene confrontarsi con il proprio medico di riferimento. Per le donne che vogliono vaccinarsi durante il periodo di allattamento, specifica inoltre la circolare, non è necessario sospendere la pratica per ricevere l'inoculazione.

La popolazione femminile con un rischio maggiore di contrarre il Covid-19, ad esempio coloro che lavorano a contatto con il pubblico o che hanno patologie particolari, sono i primi obiettivi della vaccinazione. L'Istituto superiore di sanità ha chiarito le decisioni del ministero della Salute. "Il personale sanitario - si legge nella nota - è tenuto a illustrare nella maniera più chiara possibile il rapporto tra rischi e benefici, così da permettere a ogni donna di prendere la decisione più appropriata per il proprio caso. La vaccinazione dei conviventi va raccomandata per limitare ulteriormente il rischio di contagio delle donne incinte e in allattamento". Inoltre, l'Iss conclude: "Se una donna vaccinata scopre di essere in gravidanza dopo aver già ricevuto il vaccino, non è necessario interrompere la gravidanza. Però, se una donna scopre di essere incinta tra la prima e la seconda dose del vaccino, può considerare l'ipotesi di ritardare la seconda inoculazione fino al secondo trimestre".

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