New York, 26 gennaio 2021. Vaccini contro il Covid-19 in vendita tra i 250 e i mille dollari. Sul dark web il pacco, nel senso della truffa, è a portata di clic. E nonostante i numerosi avvertimenti di non fidarsi di chi offre questo tipo di articoli, secondo gli esperti nei meandri di Internet ci sarebbero in vendita beni e servizi legati al contrasto del Coronavirus per una cifra che supera i 100 milioni di dollari.

Cos'è il dark web

Per capire come funziona questo mercato è necessario comprendere come funziona il lato oscuro della Rete. Accedere al dark web, ovvero quella porzione di Internet che non è indicizzata dai motori di ricerca, non è difficile: basta un semplice software come Tor per rendere anonima la propria connessione e conoscere gli indirizzi giusti. Una volta entrati, si apriranno infinite possibilità: molti siti infatti mettono in vendita armi, droghe, medicine, numeri di carte di credito, account pirata alla pay tv e – solo per fare qualche esempio - hacker professionisti. Quasi tutti i pagamenti avvengono attraverso le criptovalute (come i bitcoin), un sistema che, una volta concluso l'affare, rende ancora più difficile risalire all'identità del venditore e dell'acquirente. Ma, ecco l'altro lato della medaglia, utilizzare questo metodo espone a truffe che possono costare caro. Non tutto quello che promettono gli annunci, infatti, viene poi regolarmente spedito. E siccome nella maggior parte dei casi si tratta di prodotti illeciti, cercare di recuperare i propri soldi diventa impossibile.

I vaccini

Per quanto riguarda i sieri anti Covid, sul dark web si trovano migliaia di annunci. La campagna di protezione che è partita a livello globale stenta a rispettare i tempi previsti e il rallentamento ha fatto letteralmente esplodere il mercato di vaccini illegali. Secondo Check Point Software, un'azienda che si occupa di cyber security, le ricerche di sieri anti Covid sul dark web sarebbero aumentate del 400% solo nell'ultimo mese. E anche i prezzi sono schizzati: se a dicembre una fiala si poteva acquistare per 250 dollari, a metà gennaio si viaggiava tra i 500 e i mille dollari. I governi, gli unici che attualmente possono stipulare contratti di acquisto, comprano le dosi ufficiali per un prezzo che oscilla tra i 3 e i 44 dollari. I flaconi in vendita su Internet sono quelli delle case farmaceutiche che hanno ricevuto il via libera da Fda ed Ema (così recitano gli annunci), ma anche anonimi blister. E ci sono pure rivenditori che offrono migliaia di flaconi all'ingrosso per prezzi che vanno oltre i 70mila dollari.

Il pacco

Il problema è che nella quasi totalità dei casi questi vaccini non esistono. Sono delle vere e proprie truffe paragonabili al mattone che viene messo nelle scatole dei telefonini per ingannare chi va a caccia di affari fin troppo ghiotti. Basta fare quattro chiacchiere online con i rivenditori, per capire che si sta finendo in una trappola. C'è infatti chi consiglia, come si legge nel report di Check Point Software, di iniettarsi 14 dosi per stare al sicuro. Una misura che non trova alcun riscontro né tra i vaccini già sul mercato né tra quelli in via di approvazione.

I rischi

Non ricevere nulla dal rivenditore selezionato è paradossalmente il pericolo minore. Chi riesce a farsi consegnare un vaccino comprato sul dark web rischia la propria salute. L'Aifa sconsiglia vivamente di utilizzare queste fiale per una serie di motivi: non è possibile conoscerne il reale contenuto ed è impossibile verificare come siano state conservate. Chi decide di iniettarsi quello che riceve per posta mette in pericolo la propria vita.

A caccia di ingenui

Tra i cyber-truffatori c'è anche chi tenta il colpo della vita. In un annuncio apparso sul dark web, il venditore assicura di essersi procurato un “vaccino testato in Israele, che non sarà disponibile al resto del mondo per molti anni”. Il prezzo? Appena 25mila dollari. La speranza di riuscire a trovare un nuovo Decio Cavallo da spennare, come riesce a Totò nella famosa scena della vendita della Fontana di Trevi, è sempre l'ultima a morire.