Roma, 27 dicembre 2020 - Claudia Alivernini, Maria Rosaria Capobianchi, Omar Altobelli, Alessandra Vergori e Alessandra D'Abramo. Rispettivamente infermiera, virologa, operatore sanitario e due medici. Sono questi i nomi dei primi vaccinati all'ospedale Spallanzani di Roma: a quasi un anno esatto dal ricovero dei due coniugi cinesi, i primi casi in Italia di Coronavirus, i cancelli dell'ospedale romano si sono riaperti ma questa volta per far entrare il camion della Pfizer con le prime dosi di vaccino. E' partito oggi infatti in Italia (qui le varie città: Bologna, Milano, Firenze) il 'Vaccine-day' europeo ed è stato il ministro della Salute Roberto Speranza a ricordare "quando mi telefonarono per avvertirmi che erano stati ricoverati allo Spallanzani i primi 2 cittadini cinesi, in Italia per turismo, con il sospetto di aver contratto il Covid". Oggi ne sono stati fatti di passi avanti e "questo vaccino serve perché è la vera strada per chiudere questa stagione così difficile". "Io penso - ha proseguito Speranza - che anche in questa occasione i cittadini italiani saranno all'altezza della sfida che è di fronte a noi". Si intravede quindi la luce alla fine del tunnel, ma "serviranno ancora settimane di lavoro - ha sottolineato il ministro -. Ci sarà da resistere e combattere con gli strumenti che abbiamo imparato a conoscere in queste settimane".

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In questa giornata storica, "la scienza con il vaccino ha dato un colpo durissimo al virus - ha commentato Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Inmi Spallanzani di Roma -. Gli operatori sanitari che oggi si sono immunizzati hanno dato una testimonianza di amore per il Paese". Anche Vaia ricorda "ai cittadini che non va abbassata la guardia, dobbiamo continuare a seguire le regole che ci siamo dati''. E il commissario straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, sottolinea di "illuderci che tutto sia finito, dobbiamo essere cauti pazienti e responsabili", specificando che "per l'autunno auspichiamo di raggiungere l'immunità di gregge, con l'80% degli italiani vaccinati. E in quel momento che saremo davvero fuori  dal tunnel". Per ora "siate responsabili - ha aggiunto Arcuri, ma sappiate che il vaccino esiste e con calma e pazienza riusciremo a farlo a tutti", ha proseguito, assicurando che "usciremo tutti da questa lunga notte".

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"Oggi l'Italia si risveglia. È il #VaccineDay", scrive su Twitter il premier Giuseppe Conte. E aggiunge: "Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l'immunità e sconfiggere definitivamente questo virus".
Cosa succedera infatti adesso? "Vaccineremo altri 25 operatori sanitari dello Spallanzani i quali, con i 5 già vaccinati questa mattina presto, diventeranno i vaccinatori che nel pomeriggio somministreranno il vaccino a 50 medici e 50 infermieri", ha spiegato Vaia. I medici e gli infermieri che saranno vaccinati nel primo pomeriggio sono operativi nelle Uscar del Lazio e tra loro ci sarà anche Pier Luigi Bartoletti, responsabile delle Uscar. "Se gli altri vaccini arriveranno nei tempi previsti - conclude Vaia -, già la prossima settimana potremmo iniziare a vaccinare i primi pazienti dello Spallanzani''. 

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Claudia, la prima infermiera vaccinata

"Con profondo orgoglio e senso di responsabilità ho fatto il vaccino, sono qui come cittadina e infermiera, a rappresentare tutti gli operatori sanitari che hanno deciso di credere nella scienza". Lo ha detto Claudia Alivernini, la prima infermiera vaccinata in Italia contro il Covid, subito dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer Biontech all'ospedale Spallanzani di Roma. "Ho toccato con mano cosa vuol dire combattere questo virus stando dall'inizio dell'emergenza in prima linea", ha aggiunto, ricordando: "È stato doloroso assistere alle sconfitte che il virus ha causato ma oggi è un giorno importante e decisivo, scienza e medicina, sono l'unico mezzo insieme al senso civico di ognuno che ci permetteranno di uscire vittoriosi da questa battaglia così dura". "Lo dico con il cuore - ha concluso l'infermiera 29enne - vacciniamoci tutti. Per noi e per la comunità".

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Omar, il primo uomo a ricevere il farmaco 

"Mi sento emozionato, e benissimo fisicamente". Così l'operatore sociosanitario Omar Altobelli, unico uomo a essere vaccinato per primo tra i primi cinque stamane allo Spallanzani. "Il vaccino l'ho fatto per tutelarmi perchè se sto bene io posso stare sicuro che anche chi mi è vicino sta bene. Speriamo di essere stati di esempio per tutti quanti", ha detto intervistato da Sky Tg24. "Ora affrontare i pazienti Covid sarà diverso. Inizia oggi sicuramente un messaggio di speranza e fiducia nella scienza da oggi c'è il vaccino, si guarda al futuro in maniera molto più positiva, positiva in senso buono".

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