Vaccino anti Covid (ImagoE)
Vaccino anti Covid (ImagoE)

Roma, 23 agosto 2021 - Covid e vaccino: in Italia continua a tenere banco il tema dell'obbligo vaccinale e conseguente Green pass non solo per medici, infermieri, insegnanti e operatori scolastici ma anche, ipotizzava ieri il sottosegretario Costa, per alcune categorie che svolgono mansioni 'di servizio', come autisti, operatori di market, personale della PA. Una prospettiva, quella di rendere obbligatorio il vaccino anti Coronavirus, cui si oppone il leader leghista Matteo Salvini, ma che trova sempre più spazio nella comunità scientifica, soprattutto dopo l'approvazione definitiva dei vaccino da parte della Fda americana: lo Pfizer non è più autorizzato solo per l'emergenza. Per il microbiologo Andrea Crisanti questo apre le porte all'obbligo e toglie ogni alibi ai no vax.

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Sommario:

Fda autorizza Pfizer

Il vaccino anti Covid Pfizer, finora autorizzato solo all'uso di emergenza (Eua), da ieri è approvato in modo definitivo dalla Food and Drug Adminstration Usa (Fda) dai 16 anni in su, e continua a essere disponibile con l'autorizzazione all'uso di emergenza per la fascia d'età tra 12 e 15 anni e per la somministrazione di una terza dose agli immunocompromessi. Il presidente Usa, Joe Biden, oltre a rivolgere un appassionato appello alla vaccinazione, si è rivolto ai genitori in vista dell'anno scolastico, ai genitori preoccupati dall'aumento dei casi pediatrici. "Assicuratevi che tutti quelli che sono intorno ai vostri figli e che possono essere vaccinati siano vaccinati. Assicuratevi che vostro figlio abbia la mascherina quando esce di casa".

Crisanti: i no vax non hanno più alibi

La decisione della Fda, secondo  Andrea Crisanti, docente di microbiologia dell'Università di Padova, "apre le porte a provvedimenti di legge che possono indurre all'obbligo della vaccinazione". Perché, spiega l'esperto a Sky TG24, "sono vaccini estremamente sicuri, e non c'è più questo alibi formale che veniva utilizzato. Dal punto di vista giuridico diventa un vaccino approvato". Insomma, dice Crisanti, l'approvazione formale toglierà anche alibi ai no vax. "Penso che sia un'approvazione che elimina tutta una serie di ambiguità, che erano nate: ho sentito tantissime volte persone che dicevano che non si vaccinavano perché questo vaccino era autorizzato in via emergenziale, e non tenevano conto appunto del fatto che dopo quattro miliardi di dosi somministrate in via emergenziale, 'autorizzato', di fatto, era un termine che si sarebbe rapidamente aggiornato con l'approvazione - sottolinea Crisanti - Chi non si vaccinava, perché era un vaccino autorizzato in via emergenziale, non ha più quest'alibi: dal punto di vista della paura delle persone, questi sono vaccini che sono stati somministrati in quattro miliardi di dosi, ed hanno degli effetti collaterali minimi e reversibili".

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Speranza: obbligo ai prof per legge

Il vaccino obbligatorio per i professori è previsto dalla legge e questa va rispettata, ha ribadito il ministro della salute, Roberto Speranza, arrivando al Meeting di Rimini. "Abbiamo già fatto una norma. C'à una legge vigente che va fatta rispettare", ha replicato a chi chiedeva se fosse favorevole all'obbligo vaccinale in vista dell'avvio dell'anno scolastico. 
"Non possiamo tollerare che sui vaccini ci siano diseguaglianze - dice poi Speranza - E' sbagliato sul piano etico ma è anche sciocco sul piano dei nostri interessi perché se non aiuteremo tutti i paesi del mondo a vaccinarsi, molto presto ci arriveranno altre varianti". Perché, ha sottolineato, "il Covid ci ha insegnato che nessuno si salva da solo. Uno può pensare 'mi salvo nella mia citta' o nel mio Paese o continente', ma questi mesi ci dicono invece l'esatto opposto, o ci salviamo tutti insieme o non si salva nessuno".

 

Salvini: no all'obbligo

"Nessun Paese europeo ha l'obbligo vaccinale. Nessuno si permetta di ipotizzare un obbligo in generale, men che meno sulla pelle di bimbi e ragazzi", attacca Matteo Salvini rispondendo a una domanda sull'ipotesi di obbligo vaccinale a settembre per gli over 40 avanzata dal sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. "Invitiamo, spieghiamo, educhiamo - ha esortato il leader della Lega - ormai sono quasi 40 milioni gli italiani che fortunatamente hanno scelto liberamente la via della vaccinazione, però vedere le scene di poliziotti che mangiano un panino in piedi fuori dalla mensa e' vergognoso. Non ci sono poliziotti di serie A o di serie B". 

Sileri: obbligo senza immunità di gregge

Obbligo che invece sta valutando il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: se entro il 15 settembre non avremo superato la soglia dell'80% di immunizzati, anche parziali "dovremo valutare la possibilità di una forma di obbligo, si potrebbero andare a toccare solo le fasce d'età che rischiano di più. Qualcuno ha parlato di over 50, ma io andrei a proteggere chi ha più di 40 anni. Non possiamo continuare a rallentare il lavoro ordinario degli ospedali. È assurdo pensare di dover lasciare ancora indietro tutti quei malati che non hanno il Covid ma aspettano delle cure". 
"Dobbiamo andare a cercare quei 5 milioni di persone ultra-cinquantenni che ancora non sono vaccinati - continua Sileri - Il vero rischio è che queste persone vadano in ospedale in questa quarta ondata, già iniziata, con conseguenze più gravi dovute al Covid". 

De Micheli: obbligatorio per tutti

"In questo momento fare tutto il possibile contro il virus significa introdurre l'obbligo di vaccinazione. Alla vigilia dell'autunno, della ripresa delle scuole e delle attività, ci sono ancora troppe persone non vaccinate senza un valido motivo: questo è molto preoccupante", dice la parlamentare del Partito Democratico Paola De Micheli.  "Non possiamo correre il rischio di un nuovo incremento dei ricoveri negli ospedali. Occorre una campagna capillare per continuare a persuadere e informare: per far capire che immunizzarsi non è solo una difesa individuale, ma un atto di responsabilità nei confronti di tutti. Il vaccino al momento è l'unica arma contro il virus e la sua diffusione. Usiamola fino in fondo con l'obbligo per tutti quelli che possono farlo".

Vaccinazione nelle scuole

"Da domani la regione Puglia in alcune scuole inizia a vaccinare" i ragazzi contro il Covid, annuncia il sottosegretario alla Salute Andrea Costa dopo averlo più volte sollecitato.  Insomma, bisogna fare come succedeva negli anni ''70 per l'antipolio. "Io sono ancora convinto della mia proposta - afferma - perché penso che portare i vaccini nelle scuole possa essere un segnale di vicinanza. Ovviamente ne ho parlato anche con il generale Figliuolo e ancora oggi da parte del governo e da parte della struttura commissariale non c'è nessuna preclusione e anzi, massima libertà alle Regioni di poter organizzare questa tipologia di vaccinazioni".  E aggiunge: "Credo che sia un'iniziativa bella, positiva e anche carica di significato. Ricordiamoci che 40 anni fa i nostri bambini si vaccinavano già nelle scuole e quando io feci questa proposta l'ho fatta facendo una riflessione di buon senso".

Usa, vaccino obbligatorio ai militari

Il dipartimento della Difesa statunitense renderà obbligatorio il vaccino contro il Coronavirus per il personale in servizio attivo, pari a 1,4 milioni di militari, annuncia John Kirby, il responsabile dell'ufficio stampa del Pentagono. La decisione è stata annunciata dopo che la Food and Drug Administration (Fda) ha approvato in via definitiva la somministrazione negli Stati Uniti del vaccino Pfizer.