Vaccino Coronavirus, in Usa le prime dosi già l'11 dicembre (Ansa)
Vaccino Coronavirus, in Usa le prime dosi già l'11 dicembre (Ansa)

Roma, 22 novembre 2020 - Ma quanto costerà il vaccino anti-covid? Stephan Bancel, amministratore delegato di Moderna, compagnia che nei giorni scorsi ha dichiarato di avere in fase finale di sperimentazione un vaccino efficace al 95%, intervistato Welt am Sonntag ha rivelato: costerà tra 25 e 37 dollari a dose. 

Il prezzo sarà differente in base alla dimensione dell'ordine. "E' un prezzo equo se si considera il costo per il sistema sanitario quando qualcuno si ammala gravemente per il Covid 19. Non siamo interessati a massimizzare il profitto", spiega Bancel. 

I leader del G20 si sono impegnati ad assicurare un'equa distribuzione dei vaccini nel mondo, riaffermando il loro sostegno ai Paesi poveri e indebitati, hanno messo nero su bianco nella bozza delle conclusioni del vertice virtuale sotto la presidenza saudita. 

Ma i vaccini contro il Coronavirus sviluppati sia da Pfizer/BionTech che Moderna sono per i Paesi ricchi: infatti quasi tutte le dosi che queste aziende prevedono di produrre nel 2021 sono già state prenotate da potenze economiche come Usa, Europa e Giappone. I Paesi più poveri così rimangono ancora alla finestra e guardano con speranza ai vaccini prodotti dalla Cina e dalla Russia.

Stephan Bancel spiega che con l'Unione Europea "non è ancora stato firmato niente, ma siamo sul punto di concludere con la Commissione. Vogliamo rifornire l'Europa e stiamo tenendo colloqui costruttivi", confermando che comunque "è questione di giorni" per arrivare a siglare l'accordo.  

Bachel ha parlato anche della 'rivale' Pfizer, che negli Stati Uniti ha già presentato richiesta alla Fda per l'approvazione del vaccino realizzato con la Biontech. "Sono felice per Biontech. Il nostro obiettivo non è mai stato quello di tagliare per primi la linea del traguardo, ma quello di portare sul mercato un vaccino valido. Abbiamo bisogno di molti vaccini validi per superare questa pandemia". 

In Italia Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha detto in tv che "il commissario Arcuri ha annunciato l'arrivo di 3,4 milioni di dosi di vaccino in Pfeizer nella seconda metà di gennaio che equivale a un milione e 700mila persone vaccinabili con il primo dei vaccini". Magrini ha aggiunto:  "I vaccini saranno verosimilmente tre nella prima fase e anche il numero esatto di persone vaccinabili mese per mese lo sapremo solo a partire da metà gennaio quando ci saranno le approvazioni".

Magrini ha parlato anche dell'obbligatorietà del vaccino: "E' un meccanismo delicato che va riservato solo in casi estremi, come al personale sanitario e al personale delle Rsa, ma deve essere usato con molta cautela perché occorre stimolare invece la responsabilità e la fiducia individuale fornendo informazioni adeguate".

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Usa, primi vaccini l'11 dicembre

I primi cittadini americani potrebbero ricevere un vaccino contro il Covid-19 già l'11 dicembre, secondo il capo del programma statunitense di vaccinazione contro il coronavirus, Moncef Slaoui. Il quale il piano è di "spedire i vaccini ai siti di immunizzazione entro 24 ore" dalla sua approvazione.  Gli Stati Uniti hanno registrato più di 12 milioni di casi e 255.000 morti dall'inizio della pandemia, secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University.  Il dottor Slaoui ha detto alla CNN che il vaccino potrebbe essere lanciato "forse il secondo giorno dopo l'approvazione, l'11 o il 12 dicembre".