Roma, 21 gennaio 2021 - In tempi di scarsità di vaccini anti Covid - a causa dei ritardi della Pfizer alla Ue - la scelta è ardua: è meglio assicurare la seconda dose ai primi vaccinati o estendere la platea dei protetti ritardando i richiami (come ha scelto di fare la Gran Bretagna)? 

Il contratto europeo fa acqua. E Pfizer può tenersi i vaccini

Vaccinati in Italia oggi: la dashboard in tempo reale

La situazione vaccini in Italia è difficile, come testomonia il commissario straordinario Domenico Arcuri: a causa dei ritardi nella consegna dei vaccini da parte di Pfizer siamo passati da una media di 80mila persone vaccinate al giorno, con una punta di 92mila, a una media di 28mila al giorno. I ritardi, sottolinea Arcuri, "hanno rallentato significativamente la campagna vaccinale" e questa "è la conseguenza della necessità di tenere nei magazzini le dosi che servono per i richiami". Dunque una prima indicazione a livello centrale c'è.

E mentre la Francia si propone di vaccinare l'intera popolazione entro agosto, in merito ai ritardi della consegna dei vaccini anti-Covid, interviene anche il governatore emiliano Stefano Bonaccini: "Non ci sta che, su una vicenda come questa, con le attese che si producono, con gli sforzi che si sono fatti, Pfizer, unilateralmente decida, e non si sa ancora bene il perché, di tagliare", sintetizza, rivelando che l'Emilia-Romagna "è pronta a quadruplicare la capacità vaccinale".

E Massimo Galli, primario del Sacco di Milano, insiste con la sua proposta:  "Sono contrario alla vaccinazione delle persone che hanno già fatto l'infezione, non abbiamo uno straccio di dato che ci dica né che è necessario né che è opportuno in questo momento. Le avrei messe tranquillamente in coda. Chi ha fatto la malattia e si è vaccinato ha avuto effetti collaterali (febbre, ingrossamento di linfonodi) che gli altri nella stragrande maggioranza non hanno avuto".

Forniture Pfizer: il riequilibrio tra regioni

Ma vediamo la mappa regione per regione, variegata anche perché diverso è stata l'entità del taglio deciso da Pfizer. A sospendere le prime vaccinazioni sono finora Lazio, Valle d'Aosta, la provincia di Bolzano e la Toscana (che prosegue però col vaccino Moderna), mentre altri hanno deciso di riprogrammare le somministrazioni rallentando la campagna vaccinale.

Lazio

La Regione Lazio non ha dubbi e da oggi ha sospeso la somministrazione della prima dose, concentrandosi solo sui richiami. La decisione è stata presa a fronte dei tagli annunciati dalla Pfizer "per questa e la prossima settimana". La sospensione della prima dose per ora sarà per quattro giorni massimo "per mettere in sicurezza tutti i richiami".  Dei 125mila vaccinati nel Lazio, in 7348 hanno già ricevuto la seconda dose e la gran parte dei restanti oltre 117mila dovrebbero ricevere il richiamo proprio nei prossimi 15 giorni.

Emilia Romagna

In Emilia Romagna il cronoprogramma va avanti e l'assessore alla Salute Raffaele Donini è ottimista, e garantisce che, nonostante i ritardi delle forniture di vaccino anti-Covid da parte di Pfizer "non sono a rischio le 8mila dosi di richiamo che stiamo somministrando questa settimana e le 62mila dosi che dovremo somministrare la prossima settimana sempre per il richiamo".

Valle d'Aosta

Superato il 93% delle dosi disponibili somministrate, la regione ha deciso di sospendere la campagna garantendo comunque la seconda dose. 

Piemonte

Il piano continua regolarmente anche se, in vista dell'arrivo di 17 mila dosi in meno rispetto a quanto previsto, l'Unità di crisi sta cercando di riprogrammare le somministrazioni insieme con le Asl. Priorità viene comunque data alle seconde dosi.

Liguria

Prosegue sia la somministrazione delle prime vaccinazioni sia la campagna di richiami. Da fine febbraio partirà la vaccinazione dei circa 170mila ultraottantenni.

Lombardia

Rallenta la campagna a causa dei ritardi delle consegne. Per questo la fine della prima fase slitta dal 28 febbraio all'11 marzo.

Trentino Alto Adige

La Regione ha registrato un 60% in meno di dosi arrivate. Nonostante tutto, le somministrazioni programmate potranno essere garantite. La Provincia di Bolzano sta effettuando solo i richiami del vaccino Pfizer. "Per arrivare a una buona copertura entro l'estate - ha detto l'assessore alla Salute, Thomas Widmann - i rifornimenti settimanali dovrebbero essere triplicati". 

Veneto

La regione vorrebbe estendere la prossima campagna vaccinale da metà mese anche agli over 75, annuncia il presidente Luca Zaia, affermando che le dosi vaccinali ci sono ancora e che ci si augura che il ripristino delle dosi Pfizer avvenga presto.

Friuli Venezia Giulia

La Regione fa sapere che sono disponibili dosi soltanto per i richiami, sospendendo temporaneamente - fino a febbraio - la prima dose a chi ne aveva fatto già richiesta, circa 3.000 persone. 

Toscana

Sospesa a tempo indefinito la somministrazione delle prime dosi Pfizer. Vanno avanti le prime dosi di Moderna per il personale dei servizi di emergenza-urgenza e ai volontari impegnati nei soccorsi. 

Umbria

Il programma prosegue regolarmente. Completata la somministrazione della prima dose Pfizer al personale sanitario e socio-sanitario degli ospedali e delle altre strutture. Nessun problema, rassicura il vice commissario per l'emergenza, per le prossime settimane grazie alle scorte del 30%. 

Marche

La regione, che non ha subito riduzioni nella fornitura di vaccini Pfizer-Biontech, sta per completare i richiami della fase 1. Tra il 25 e il 27 gennaio previsto l'arrivo 1.700 vaccini Moderna. 

Abruzzo

Proseguirà senza ritardi la seconda fase dei vaccini con il richiamo previsto per circa 20 mila utenti. 

Molise

Dal 27 dicembre sono state effettuate circa 6.600 prime vaccinazioni anti Covid e ci si avvia ora ai richiami per altre 6.600 dosi.

Campania

Il  governatore Vincenzo De Luca denuncia il dimezzamento delle dosi e annuncia iniziative a tutela della Regione. "Questa ulteriore riduzione di consegne - spiega - rischia di bloccare del tutto le somministrazioni, determinando una situazione gravissima e inaccettabile".

Basilicata

In attesa dell'arrivo delle nuove dosi Pzifer, la Regione può contare su una scorta del 30% finora consegnate.

Puglia

Le Asl hanno ridotto il numero di inoculazioni giornaliere. Il rallentamento è stato deciso per essere certi di poter garantire i richiami con le scorte attuali.

Calabria

La regione, che è sempre ultima nella graduatoria per numero di somministrazioni con poco più del 50% delle dosi somministrate, proseguirà regolarmente secondo il piano di vaccinazione.

Sicilia

Nessun rischio per i richiami, anche se la Regione annuncia che sosterrà eventuali azioni contro Pfizer per il ritardo nelle consegne delle dosi. 

Sardegna

Avviata la seconda fase di richiami agli oltre 24mila tra operatori socio sanitari, dipendenti e pazienti di Rsa e volontari, a cui è stata già inoculata la prima dose.