Roma, 1 marzo 2021 - AstraZeneca è disposta a cedere le licenze di produzione del suo vaccino anti Covid in modo da accelerare la campagna di vaccinazione. Lo ha confermato questa mattina su Sky TG24, Lorenzo Wittum, amministratore delegato di AstraZeneca Italia. "E' quello che abbiamo fatto negli ultimi mesi: i 20 stabilimenti di produzione non sono solo nostri".

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Non è però una cosa di semplice attuazione: "Lo stiamo già facendo - ha spiegato Wittum - e siamo disposti ad aumentarlo. Ma abbiamo bisogno di un
partner capace di gestire questo processo di produzione, perché il trasferimento tecnologico non è assolutamente facile, e che abbia capacità di produzione di decine di milioni al mese".

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Le dosi all'Italia

L'ad di AstraZeneca Italia ha poi affrontato altri temi caldi nel dibattito sulla campagna di vaccinazione che non sta andando certo e piena velocità. Per quanro riguarda l'Italia, Wittum ha dichiarato: "Il nostro obiettivo è consegnare all'Italia 20 milioni di dosi (nel secondo trimestre, ndr), di cui 10 milioni dalle importazioni, che al momento non sono sicure al 100%, per questo vogliamo essere cauti".

Gli over 65

Quanto alla possibilitàdi utilizzare la vaccino AstraZeneca anche agli over 65, l'ad ha annunciato che  AstraZeneca è in contatto con l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per una possibile autorizzazione del vaccino anti-Covid per gli over 65. "È una decisione che deve prendere l'Aifa con il ministero della Salute, ma abbiamo dalla Scozia dati aggiuntivi che possono essere utili. In Francia e in Germania si sta già valutando questa ipotesi, vedremo nei prossimi giorni".

Le varianti

Detto che "in Inghilterra la dose singola pare funzionare", Wittum ha poi parlato anche delle varianti: "Sul tema varianti ci sono molte opzioni aperte: sulla variante inglese abbiamo già i dati, c`è u'efficacia assolutamente sovrapponibile. Nel caso delle atre varianti stiamo studiando diverse opzioni in laboratorio".

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