Roma, 7 gennaio 2021 - Il vaccino di Moderna dovrebbe proteggere contro il Coronavirus fino a due anni. E' quanto ha riferito l'amministratore delegato dell'azienda produttrice del farmaco, precisando tuttavia che servono altri dati per una valutazione definitiva sulla durata. "Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera sul rischio che i vaccini durassero solo un mese è escluso", ha detto l'ad di Moderna, Stéphane Bancel, secondo quanto riportato dal Guardian. "Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi riteniamo che la protezione possa durare un paio d'anni".

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In Italia, l'arrivo delle dosi del siero Moderna è previsto già dalla prossima settimana dopo che l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato l'autorizzazione all'immissione in commercio e all'utilizzo nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. È il secondo vaccino che sarà diffuso sul nostro territorio dopo quello Pfizer-BionTech.

Complessivamente, nei prossimi tre mesi, giungeranno in Italia 1 milione e 300mila dosi, con cadenza settimanale: 100mila a gennaio, 600mila a febbraio e 600mila a marzo. Con l'arrivo delle dosi di Moderna partirà il meccanismo di distribuzione nazionale del vaccino, a cura della Difesa. Il Piano prevede lo stoccaggio delle dosi di Moderna nell'hub nazionale di Pratica di Mare e il trasporto nei vari centri di somministrazione con i mezzi militari. Il vaccino Pfizer Biontech continuerà ad essere consegnato, invece, dalla casa farmaceutica come stabilito.

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Il vaccino Moderna è sostanzialmente sovrapponibile a quello di Pfizer sul piano dell'efficacia (intorno al 95%) e sicurezza. L'immunizzante di Moderna necessita (come Pfizer) di una dose di richiamo, da somministrare dopo 28 giorni.