AstraZeneca, il vaccino sospeso in molti Paesi europei (Ansa)
AstraZeneca, il vaccino sospeso in molti Paesi europei (Ansa)

Roma, 15 marzo 2021 - I possibili effetti collaterali del vaccino AstraZeneca fanno scattare una serie di misure in Europa: ieri sera anche l'Olanda ha deciso di sospendere, se pure in via precauzionale, le somministrazioni di vaccini Anti-Covid Astrazeneca fino al 29 marzo, mentre oggi pomeriggio alla decisione si sono accodate anche la Germania e in rapida successione la Francial'Italia e la Spagna. Il ministero della Salute olandese comunica che il blocco comporterà la cancellazione di circa 40mila appuntamenti previsti per questi giorni. La decisione è stata presa su raccomandazione delle autorità sanitarie sulla base delle ultime informazioni raccolte e a titolo di precauzione.

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Da parte sua anche il ministero della Salute tedesco spiega che la misura è stata presa "in via precauzionale": il governo federale, ha spiegato un portavoce, ha agito seguendo una raccomandazione dell'Istituto federale per i vaccini Paul Ehrlich (Pei). Dopo nuove segnalazioni di casi di trombosi in persone che erano state vaccinate in Germania e in Europa, l'Istituto ritiene necessarie ulteriori indagini.

In Francia il presidente Emmanuel Macron ha deciso di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca in attesa del parere dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco, prevista per domani. Pensa allo stop anche la Spagna: la ministra della Salute Carolina Darias, annuncerà nelle prossime ore la decisione del governo di Madrid su un'eventuale sospensione della somministrazione del vaccino contro il Covid-19 di AstraZeneca, ha dichiarato il primo ministro, Pedro Sanchez, come riporta El Pais.

Anche l'Indonesia, fiutando l'aria, ha deciso di rinviare l'inizio della somministrazione di AstraZeneca in attesa di nuove informazioni dall'Oms. L'Indonesia, il quarto Paese più popoloso del mondo, ha ricevuto questo mese 1,1 milioni di dosi del siero di AstraZeneca e ne attende altri 10 milioni per fine aprile.

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Norvegia: 50enne morta di trombosi

Dalla Norvegia arriva la notizia della morte di una 50enne operatrice sanitaria deceduta per una trombosi sviluppata dopo che gli era stata somministrata la prima dose di vaccino anti-Covid AstraZeneca. La donna non aveva patologie pregresse, era stata vaccinata una settimana fa e presentava un quadro clinico "insolito", così come altri due operatori sanitari, tutti ricoverati lo scorso fine settimana all'Ospedale universitario di Oslo.

Oxford: non c'è pericolo di trombosi

Aumenti di trombosi negate da Oxford. Le verifiche aggiornate condotte nel Regno Unito forniscono "prove molto rassicuranti" sui vaccini prodotti da AstraZeneca (già somministrati sull'isola ad oltre 11 milioni di persone) e confermano che non vi è "un aumento di casi di trombi sanguigni" fra coloro che lo hanno ricevuto, spiega alla Bbc il professor Andrew Pollard, responsabile in seno all'università di Oxford del progetto di ricerca da cui il vaccino AstraZeneca è nato. I dati, ha notato Pollard, riguardano la Gran Bretagna, cioè "il Paese che ha finora somministrato la maggior delle dosi (di questo antidoto) in Europa". 

Johnson tranquillizza i britannici

Boris Johnson può rassicurare i cittadini britannici che i vaccini anti-Covid di AstraZeneca dal timore di effetti collaterali gravi? "Sì, posso farlo, perché la Mhra (agenzia del farmaco britannica) ha addetti ai controlli fra i più severi ed esperti al mondo ed essi non vendono motivi di sospendere alcuno dei vaccini che stiamo usando", ha risposto il premier Tory a un reporter. "La Mhra ha verificato l'efficacia di questi vaccini - ha proseguito BoJo - non solo nel ridurre i ricoveri, ma in generale i contagi gravi e la mortalità: per questo noi andiamo avanti con fiducia" e "a grande velocità" nelle somministrazioni.

 Il Regno Unito dunque tira dritto e prosegue a ritmo accelerato nelle vaccinazioni: superati i 26 milioni di dosi somministrate. Quasi metà delle quali AstraZeneca. Lo indica l'aggiornamento quotidiano dei dati britannici.

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La mappa degli stop

La mappa dello stop ad Astrazeneca ora comprende 17 nazioni (compresa l'Italia): Islanda, Norvegia, Estonia, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Austria, Lettonia, Slovenia, Lituania, Bulgaria e per ultime anche l'Olanda, la Germania, la Francia, la Spagna e il Portogallo. Anche in Italia, dopo la sospensione della somministrazione di alcuni lotti in Piemonte e nelle Marche, l'Aifa ha deciso di sospendere le somministrazioni. Ancora nessun collegamento, però, è stato provato tra i cosiddetti 'eventi avversi' e l'assunzione del vaccino sotto la lente.

I dieci casi olandesi

In particolare le autorità sanitarie olandesi hanno registrato dieci possibili casi di effetti avversi (tra cui delle trombosi) associati al vaccino anti-Covid di AstraZeneca, rende noto il Centro di Farmacovigilanza Lareb, poche ore dopo la decisione del governo dell'Aia di sospendere la somministrazione del siero. Il Ministero della Sanità olandese immagina di riprendere le vaccinazioni entro due settimane, definendo la sospensione come "precauzionale".  

Cosa dicono Ema e Oms

Sia l'Agenzia Europea del farmaco (Ema) che l'Oms hanno ribadito come non vi siano indicazioni che i vari eventi avversi registrati finora in Europa siano legati al vaccino.

Fake news, allerta della polizia postale

Circola in rete un falso comunicato Aifa nel quale viene fatto divieto di utilizzo di diversi lotti di vaccino AstraZeneca e anche falsi sms con i quali si pubblicizza un servizio di prenotazione del vaccino contro il Covid-19. A lanciare l'allarme è la polizia postale, che precisa: "Si raccomanda, sempre, di non condividere notizie ricevute attraverso la messaggistica istantanea di cui non si abbia certezza della provenienza ma di segnalarle al commissariato di ps online della Polizia Postale e delle Comunicazioni".
Ancora: "L'Agenzia Italiana del Farmaco, ha smentito la notizia ribadendo che l'unico lotto di vaccino AstraZeneca oggetto del divieto d'uso sul territorio nazionale è il numero ABV2856 - continua la polizia postale - Si ricorda che le uniche informazioni e comunicazioni attendibili, riguardanti la campagna vaccinale in atto contro il Covid19, sono quelle reperibili sul sito ufficiale dell'Agenzia Italiana del Farmaco".

Riguardo alla campagna con messaggi che pubblicizzano un servizio di prenotazione dei vaccini, la Polizia Postale spiega che "incorporano un link sul quale si chiede di cliccare o contattare il numero 1240 per prenotare la vaccinazione o ricevere informazioni in merito, la campagna fraudolenta" è rivolta in particolare a soggetti ultra ottantenni". La Polizia postale invita a diffidare da questi messaggi e a segnalarli al link www.commissariatodips.it