Roma, 6 aprile 2021 - L'Università di Oxford ha annunciato di aver sospeso la sperimentazione del vaccino AstraZeneca sui bambini, in attesa di un'analisi sui possibili legami tra il farmaco ed episodi di trombosi tra gli adulti, secondo quanto riporta Skynews. Come spiegato dal professor Andrew Pollard, i ricercatori hanno deciso di sospendere i test, iniziati a febbraio, che avevano coinvolto bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni. Circa 300 volontari si erano fatti avanti. "Sebbene non ci siano preoccupazioni per la sicurezza nella sperimentazione pediatrica - ha detto Pollard -, attendiamo ulteriori informazioni dall'Mhra (l'Authority per i farmaci britannica, ndr) sui rari casi di trombosi e trombocitopenia che sono stati segnalati negli adulti, prima di somministrare altri vaccini".

Ed è atteso il pronunciamento dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema) sull'eventuale correlazione tra il vaccino e i rarissimi eventi trombotici segnalati in vari Paesi. "Siamo in stretto contatto con Ema sulla valutazione della farmacovigilanza del vaccino di AstraZeneca. La valutazione è attesa per mercoledì", ha scritto su Twitter la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides. La stessa Ema ha confermato che, sulla revisione del vaccino, non è ancora stata "raggiunta una conclusione. La revisione è in corso" e che una conferenza stampa sarà tenuta "non appena il lavoro sarà terminato, domani o giovedì".

Remuzzi: "AstraZeneca? Rischio molto basso"

Intanto, per l'Oms "al momento non ci sono legami tra trombosi e vaccino AstraZeneca", ha dichiarato Rogerio Paulo Pinto de Sá Gaspar, direttore del dipartimento di regolamentazione e prequalificazione dell'Agenzia dell'Onu, durante il briefing da Ginevra sul Coronaviru. "Per il momento - ha aggiunto - è importante ribadire che i benefici" di AstraZeneca "continuano a superare i rischi".

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Speranza: "Per fine fine estate ci sono condizioni per vaccinare tutti"

"Io penso che dobbiamo fidarci delle nostre istituzioni, fatte di scienziati e di tecnici che hanno dedicato la loro vita a queste materie. Abbiamo a che fare con un virus nuovo e con dei vaccini che sono stati messi in commercio da pochissimi giorni. E' normale che la scienza debba continuare a monitorare. Mi fido dell'Aifa e mi fido dell'Ema che sapranno darci le risposte giuste". Lo ha dichiarato Roberto Speranza. Il ministro della Salute ha poi assicurato: "Spero che per la fine dell'estate ogni italiano che vorrà potrò ricevere la vaccinazione. Da qui alla fine dell'estate ci sono le condizione per vaccinare tutti".

Sileri: "Possibili limiti a certe categorie"

"È possibile, per maggiore precauzione, che l'Agenzia europea dei medicinali Ema indichi che per una determinata categoria è meglio non utilizzare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca", ha dichiarato oggi il sottosegretario Pierpaolo Sileri a Radio 24. Lo stesso Sileri, parlando a Skytg24, ha detto che "non sarà probabilmente oggi l'Aifa a prendere la prima decisione sugli eventuali rischi del vaccino AstraZeneca, ma la dovrà prendere l'Ema a livello centrale. Le decisioni possibili sono o che si o si andrà avanti così, o si sospenderà o, cosa più probabile, si decideranno delle limitazioni per età o raccomandazioni per determinate fasce d'età per via di una complicazione estremamente rara in soggetti giovani di sesso femminile". "Se l'Aifa dà una linea, la Germania un'altra, poi si fa confusione. È a livello centrale dell'Ema che vanno date le indicazioni - ha detto ancora Sileri - Il vaccino di AstraZeneca è sicuro e ci sono più vantaggi nel farlo che nel non farlo".

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"Ue blocca 3 milioni di dosi per l'Australia"

Secondo quanto scrive in esclusiva Reuters, l'Unione europea ha bloccato l'export di 3,1 milioni di dosi di AstraZeneca verso l'Australia. Il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, interrogato sulla questione non ha voluto confermare. Il portavoce ha ricordato che finora solo una richiesta di export era stata negata, quella di 250 mila dosi che erano in partenze dall'Italia sempre verso l'Australia.

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Gb valuta restrizioni per under 30

Possibili restrizioni alla somministrazione del vaccino AstraZeneca nei giovani adulti. L'agenzia dei farmaci britannica (Mhra) le sta considerando per la preoccupazione di possibili trombosi rare. Lo riferisce Channel 4, ripreso dai principali media britannici. L'emittente televisiva cita "due fonti", secondo cui "sebbene i dati non siano ancora chiari, ci sono argomentazioni crescenti che giustificherebbero l'opzione di somministrare un altro vaccino alle fasce di popolazione più giovani, almeno sotto i 30 anni". Nessuna conferma ufficiale è arrivata, al momento, dall'Mhra.