PEDIATRI INDAGATI CONF STAMPA 26-11-2014
PEDIATRI INDAGATI CONF STAMPA 26-11-2014

Livorno, 27 novembre 2014 - Quattro professionisti dello Studio Pediatrico Accademia non ci stanno, non vogliono essere i mostri da sbattere in prima pagina e rivendicano la correttezza con la quale avrebbero conservato i vaccini antinfluenzali destinati ai bambini. Cinquecentosettantasei vaccini sequestrati venerdì 21 novembre nell’ambito della più vasta indagine dei Nas che ha fatto scalpore «Medici low cost» in cui sono coinvolte casa farmaceutiche, informatori scientifici, pediatri di base e anche due primari. Ieri pomeriggio venendo meno al carattere schivo e contrario alle «giornalate», Marco Guercio che tutela gli interessi di Alessandro Costagliola, Alessandro Marini e Renato Cicchiello, tre dei professionisti dello studio pediatrico perquisito, ha incontrato la stampa per chiarire aspetti degli aspetti su questa vicenda. Accanto a lui Alessandro Costagliola, Alessandro Marini che con Filippo Citti e Renato Cicchiello sono indagati perché avrebbero conservato in modo non idoneo i vaccini «I vaccini - hanno spiegato - sono stati conservati in modo corretto ad una temperatura di 20 gradi e come prevedono le normative. Abbiamo cinque frigoriferi e il nostro studio cura oltre cinquemila bambini».

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La preoccupazione maggiore dei professionisti e che venga sospesa la somministrazione dei vaccini «Somministrare i vaccini pediatrici significa tutelare le famiglie i nonni, la collettività». Alessandro Costagliola e Alessandro Marini con Filippo Citti e la Rneato Cicchiello ai domiciliari per la vicenda del latte materno, si sentono «feriti» da questa accusa.

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«IL NOSTRO studio pediatrico- hammo spiegato - è conosciuto in tutta Italia. Abbiamo ricevuto elogi e le famiglie che si rivolgono a noi sono sempre state soddisfatte. Inoltre siamo sempre reperibili. I vaccini dei quali ci contestano la mal gestione non sono stati somministrati, ma soprattutto sono stati conservati secondo le normative sanitarie». L’avvocato Marco Guercio ha spiegato che «Ci auguriamo che questa contestazione cada e che si arrivi ad una celere archiviazione. Non sussistono gli estremi del reato». L’avvocato inoltre scende nel merito della indagine sul latte materno per la quale Renato Cicchiello è agli arresti domiciliari e tuona «Per il mio cliente non siste la contestazione di aver suggerrito alle mamme di utilizzare il latte artificiale quando non c’erano i presupposti per farlo. Il mio cliente definisce «santissimo» il latte materno e tutto lo studio è impegnato in questa direzione. Inoltre qualora fosse stata suggerita una marca di latte in circostanze particolari non si ravviserebbe il reato di comparaggio perché il latte non è un medicinale. Renato Cicchiello è una persona ferita che sta vivendo questa situazione in modo pesante. Non ha mai partecipato a viaggi e del tesoretto non era a conoscenza». Ma dallo studio legale Guercio il messaggio è per tutti i genitori e riguarda i vaccini «Proseguite nelle vaccinazioni». 

Maria Nudi