Roma, 8 maggio 2021 - "In Europa dobbiamo continuare ad accelerare le vaccinazioni con trasparenza e in sicurezza aumentando la produzione". È la linea che il premier Mario Draghi ha assunto nel suo primo vertice Ue in presenza a Oporto dedicato ai temi sociali. Resta caldo il tema dei brevetti, su cui arriva la frenata del presidente del Consiglio Ue Charles Michel: "Non pensiamo che ci possa essere una soluzione magica a breve termine, serve un dibattito su proposte concrete". Appello in queste ore del Papa, che chiede invece di "abbandonare gli individualismi" per "assicurare l'accesso universale al vaccino e la sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale".

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Le parole di Draghi

Al termine del vertice Draghi ha affrontato in conferenza stampa diversi temi. Primo fra tutti quello caldo della liberalizzazione dei vaccini. "La questione - ha detto il premier -  è molti più complessa. Farlo sia pur temporaneamente non garantisce la produzione dei vaccini che è molto complessa. E poi la produzione deve essere sicura e questo non viene garantito dalla liberalizzazione dei vaccini". In ogni caso "la proposta di Biden ha aperto una porta, poi vedremo".  Comunque prima di arrivare alla liberalizzazione "bisognerebbe fare cose più semplici tipo la rimozione del blocco alle esportazioni che oggi gli Stati Uniti per primi e il Regno Unito continuano a mantenere".

Rsa: tornano le visite ai parenti

Sul fronte delle riaperture e del coprifuoco, Draghi ha parlato di dati positivi ma è importante "Potrebbero esserci nuove aperture, ma dobbiamo essere graduali calcolando bene il rischio e usando la testa. Servono più controlli negli aeroporti". E informa di aver chiesto "con enfasi" che Parlamento e Commissione Ue "accelerino" sul green pass europeo per gli spostamenti.

Il presidente del Consiglio ha espresso anche un giudizio positivo complessivo sull'esito del vertice: "Ci sono voluti quattro anni per portare tutto il Consiglio europeo a condividere una prima forma di coordinamento dei mercati del lavoro e soprattutto dei diritti sociali". Per Draghi è un "passo importante". Poi una stoccata alla Gran Bretagna: "Credo che non sarebbe stato possibile se il Regno Unito fosse ancora stato membro dell' Ue, visto che si era tenacemente opposto, per anni e anni, ad ogni azione in questo campo". Il presidente del Consiglio ha sottolineato che in Europa ci sono ancora troppe diseguaglianze: "Non bisogna lasciare nessuno indietro".

Bollettino Coronavirus con i dati dell'8 maggio / Indice Rt

Pfizer, firmato nuovo contratto

Intanto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen annuncia la firma di un nuovo contratto con Pfizer per 1,8 miliardi di dosi. "Felice di annunciare che la Commissione europea ha appena approvato un contratto per 900 milioni di dosi garantite più 900 milioni di opzioni con Pfizer-BioNTech per il 2021-2023. Seguiranno altri contratti e altre tecnologie per i vaccini", ha scritto su Twitter.

Stop alla mini quarantena

E continuano ad arrivare nuovi segnali di ripartenza. Dal 15 maggio verrà superata la mini quarantena per le persone provenienti dai Paesi europei, lo stesso varrà anche per chi arriva da Gb e Israele: è quanto è emerso al termine del tavolo organizzativo di questa mattina fra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e della salute Roberto Speranza sulle riaperture ai turisti stranieri in vista del periodo estivo. Sempre in tema di riaperture, il presidente della conferenza delle Regioni Fedriga torna a chiedere di rivedere i parametri di rischio: "Insistere con l'Rt rischia di essere distorsivo". E insiste sulla necessità di trovare un "compromesso" sul coprifuoco alle 23. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, annuncia: "Capri è immunizzata, tra due settimane anche Ischia".