Roma, 10 aprile 2021 - E' possibile dilatare l'arco di tempo tra la prima e la seconda dose dei due vaccini Pzifer e Moderna, ma non oltre i 42 giorni. Sul tema - dopo le parole del presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli durante la conferenza stampa del premier Mario Draghi - mette una parola importante oggi l'Aifa (l'Agenzia italiana per i farmaci). 

L'ordinanza del commissario: priorità agli over 80

Vaccino Johnson&Johnson: in arrivo 184 mila dosi

Lo mette nero su bianco la Commissione tecnico scientifica dell' Aifa nel parere  allegato alla nuova circolare del ministero della Salute 'Vaccinazione anti Sars-CoV2'. L'intervallo "ottimale tra le dosi è, rispettivamente, di 21 giorni per il vaccino Comirnaty di Pfizer-BionTech e di 28 giorni per il Vaccino COVID-19 Moderna. Qualora tuttavia si rendesse necessario dilazionare di alcuni giorni la seconda dose, non è possibile superare in ogni caso l'intervallo di 42 giorni per entrambi i vaccini a mRNA. Si ribadisce che per ottenere una protezione ottimale è necessario completare il ciclo di vaccinazione con la seconda dose".

Il governatore Zaia: "Il governo ci dia le dosi"

Una precisazione importante alla luce della carenza di vaccini e della possibilità che si scelga anche la strada di andare molto svelti con le prime dosi e di ritardare i richiami per fornire una proezione seppur parziale a un maggior numero di persone.

Covid oggi: contagi del bollettino del 10 aprile

Vaccini agli over 80: il bilancio

Come stanno andando le cose sul fronte della vaccinazione degli over 80: la priorità che il premier Draghi ha sottolineato con nettezza in conferenza stampa?  Secondo i dati aggiornati a questa mattina poco dopo le 10 (qui la dashboard in tempo reale), il 38,79% degli over 80 in Italia è stato vaccinato anche con il richiamo mentre il 68,20% ha ricevuto solo la prima dose.  Nel report del governo emerge come siano molto più basse le percentuali che riguardano gli italiani tra i 70 e i 79 anni. In quella fascia d'età, infatti, è stato vaccinato solo il 2,48% e solo il 19,89% ha ricevuto la prima dose. Numeri più alti invece per gli ospiti delle Rsa, ne sono stati vaccinati il 75,53% mentre la prima dose è stata somministrata al 91,25%, e per il personale sanitario e sociosanitario: le percentuali sono del 75,29% con due dosi e del 91,63% con una dose.

Due milioni di dosi in una settimana

Sono 2.008.057 le dosi di vaccino somministrate in Italia nell'ultima settimana (dati aggiornati a ieri mattina alle 8 e che comprendono anche il fine settimana di Pasqua) uno dei migliori risultati mai raggiunto finora. Settimana che ha visto anche arrivare un quantitativo consistente di dosi, pari 3.284.930, in considerazione degli impegni presi dalle Big Pharma per la chiusura del primo trimestre.

Lazio, vaccino J&J nelle carceri

Il 19 aprile nel Lazio ci sarà la prima consegna di vaccini Johnson&Johnson. Si tratta di una consegna quantitativamente modesta: 18mila dosi che andranno in prevalenza alle carceri per il personale che vi lavora e per i detenuti. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato.