29 dic 2020

Vaccini obbligatori, il giurista Clementi: "Si possono imporre, ma serve una legge"

Il costituzionalista Clementi: "Se la presidenza del Consiglio pensasse a questa ipotesi, non potrebbe procedere con i Dpcm"

giovanni rossi
Cronaca
Francesco Clementi, 46 anni, è professore di diritto pubblico comparato a Perugia
Francesco Clementi, 46 anni, è professore di diritto pubblico comparato a Perugia

"Se la Presidenza del Consiglio pensasse a ipotesi di obbligatorietà dei vaccini (la guida, domande e risposte), mai potrebbe procedere con Dpcm: servirebbe una legge della quale il Parlamento dovrebbe poi rispondere ai cittadini". Francesco Clementi, 46 anni, docente di diritto pubblico comparato a Perugia, già nella commissione dei saggi per le riforme costituzionali voluta nel 2013 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, osserva con sguardo attento l’acceso dibattito sulle strategie per l’immunità di gregge. Ritarda il secondo carico Pfizer Zona arancione o rossa: il calendario delle feste Lo Stato che ragiona su trattamenti sanitari obbligatori non le sembra uno scenario plausibile? "L’abbreviazione Tso evoca nel linguaggio comune interventi sanitari molto spicci. Anche nel caso di vaccini somministrati in forza di legge, il parametro sarebbe lo stesso". Quale? "L’articolo 32 della Costituzione, che fissa e bilancia i valori in campo in tema di salute". Spieghi come. "Lo Stato tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, ma al tempo stesso prevede che nessuno possa essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge". Coronavirus Italia, il bollettino del 29 dicembre Ne consegue? "Che una legge che rendesse obbligatori i vaccini, per essere inattaccabile in caso di ricorsi alla Consulta, dovrebbe rispondere a esigenze indifferibili e mirate, perseguite con grande equilibrio e straordinaria cautela". Esempio? "Se il dato dei contagi e dei decessi peggiorasse ulteriormente; se la campagna volontaria al via procedesse a rilento o con forti asimmetrie territoriali; se l’immunità di gregge restasse un miraggio: ecco, solo di fronte a uno scenario simile, i diritti dei singoli potrebbero essere compressi per meglio tutelare la salute pubblica. Non a caso, il governo sta privilegiando un invito alla volontarietà convinta". Quali sono i soggetti sui quali sarebbe più semplice intervenire sul piano normativo? "Chi ha ...

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