Roma, 9 giugno 2017 - Barricate contro i vaccini obbligatori in Alto Adige. Oltre 130 famiglie hanno annunciato che chiederanno "asilo" in Austria per non dover vaccinare i loro bambini. Si tratta soprattutto altoatesini che vivono nei pressi del confine - nella zona di Vipiteno, Bressanone e la alta val Venosta. Neanche il fatto che il decreto lascia un anno di tempo per mettersi in regola (quindi senza multe) sembra scalfire le intenzioni di queste famiglie.

"I genitori hanno già scritto al presidente italiano Mattarella, a quello austriaco Van der Bellen, come anche al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite di Ginevra", ha detto l'attivista no vax Reinhold Holzer. "Di certo - ha aggiunto - non avveleneremo i nostri bambini. Asilo non chiede solo chi scappa da una guerra, ma anche chi si vede privato dei diritti umani".  Secondo Holzer, "i vaccini sono una carneficina chimica ai danni dei nostri figli". Le famiglie "intendono trasferirsi in Austria per non dover vaccinare i loro figli oppure rischiare multe salatissime", ha spiegato Holzer.

L'esperto di edilizia biologica negli anni '90 era 'scappato' con la moglie e i quattro figli in Austria, perché la Cassazione a Roma gli aveva revocato la potestà genitoriale appunto per non aver vaccinato i propri bambini, suscitando grande clamore mediatico. Su intervento dell'allora governatore Luis Durnwalder, la famiglie era tornata dopo alcune settimane in Alto Adige. "Gli altoatesini - ha detto Holzer - sono particolarmente sensibili ai temi della salute e dell'ambiente, perciò da noi il numero di bambini non vaccinati è particolarmente alto".