Vaccini (Newpress)

Roma, 14 agosto 2018 - Il nuovo anno scolastico partirà con le norme della «legge Lorenzin»: così come avevano chiesto i presidi. A dirlo è il vicepremier e capo poltico del M5S Luigi Di Maio che chiarisce in un’intervista che, in attesa che vengano approvate nuove norme con forza di legge (in cantiere c’è l’emendamento al decreto Milleproroghe che deve essere approvato a settembre in via definitiva ma anche la proposta di legge M5S-Lega per l’obbligo flessibile), i bambini potranno entrare in classe solo se in regola con i certificati vaccinali. «Il nuovo anno scolastico – assicura Di Maio – inizierà in regime di decreto Lorenzin» e quanto alla possibilità di furberie o ‘scorciatoie’ illegali, Di Maio ha chiuso le porte: «La mamma che si vanta di aver falsificato l’autocertificazione sappia che rischia fino a due anni di galera. La legge va applicata, perché non si gioca con la salute».

Il ministro dello Sviluppo ha sostenuto che, sui vaccini, l’M5S non sarebbe diviso e ha detto che «da quando sono capo politico non siamo mai stati contro, vogliamo che si facciano. Solo – ha proseguito – non vediamo di buon occhio legare l’obbligo alla frequenza scolastica, invece che introdurlo quando c’è rischio di epidemie». 

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Le parole di Di Maio sembrano superare la circolare interministeriale dei ministri della Salute e dell’Istruzione, Giulia Grillo e Marco Bussetti, del 9 agosto, che prevede l’autocertificazione per le vaccinazioni obbligatorie da effettuare per la frequenza a scuola nel prossimo anno. Secondo la circolare, per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-18, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami. Per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6-16 anni), invece, può essere presentata una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione. Secondo molti esperti, però, le disposizioni della circolare non sono applicabili. L’obbligo di presentare i certificati di vaccinazione, infatti, è previsto da una legge dello Stato, il decreto Lorenzin, appunto, che non può essere superato da una semplice circolare ministeriale. Di Maio avrebbe quindi affermato che, per modificare il decreto, oggi legge Lorenzin, serve un’altra legge. E fino ad allora resta tutto come prima.

A favore dell’obbligo, ieri, si sono schierati anche i chirurghi che fanno un appello alla ministra Giulia Grillo contro «gli apprendisti stregoni». Prendono, quindi, una posizione netta e suggeriscono al ministro «di ascoltare gli appelli arrivati in questi giorni da tutta la comunità scientifica nazionale». Per l’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani e la Società Italiana di Chirurgia, la ministra «ha tutti gli strumenti necessari per non lasciarsi influenzare da chi gioca sulla pelle dei cittadini». Intanto si sta facendo sempre più corposo e concreto il fronte Sì-Vax. Su Change.org è nata una petizione per dire ‘sì’ ai vaccini obbligatori per poter frequentare la scuola. Si tratta di un’iniziativa di un gruppo di mamme, i cui figli sono immunodepressi, in conseguenza di un trapianto di fegato. Per ora si è arrivati a quasi 240mila firme.