di Marco Galvani Primo giorno di vaccinazioni senza prenotazioni in tutta la Lombardia. Monza comincia nel caos. I primi anziani si presentano al vecchio ospedale di buon mattino. Poco dopo le 7. Eppure le vaccinazioni nell’ambulatorio allestito nel Padiglione Brigatti cominciano alle 9.30. I minuti passano, con l’accesso libero vale la regola del ‘chi prima arriva’. Sotto le tettoie che coprono i viali tra i padiglioni dell’ospedale semi-abbandonato la coda si allunga. Alle 9.30 gli anziani sono un centinaio. Chi su una sedia a rotelle, chi in piedi appoggiato alle stampelle o a braccetto di figli, nipoti, parenti. La sala d’attesa al caldo che il giorno prima avevano promesso, invece si...

di Marco Galvani

Primo giorno di vaccinazioni senza prenotazioni in tutta la Lombardia. Monza comincia nel caos. I primi anziani si presentano al vecchio ospedale di buon mattino. Poco dopo le 7. Eppure le vaccinazioni nell’ambulatorio allestito nel Padiglione Brigatti cominciano alle 9.30. I minuti passano, con l’accesso libero vale la regola del ‘chi prima arriva’. Sotto le tettoie che coprono i viali tra i padiglioni dell’ospedale semi-abbandonato la coda si allunga. Alle 9.30 gli anziani sono un centinaio. Chi su una sedia a rotelle, chi in piedi appoggiato alle stampelle o a braccetto di figli, nipoti, parenti. La sala d’attesa al caldo che il giorno prima avevano promesso, invece si sono dimenticati di prepararla. L’hanno scoperto i volontari della protezione civile appena sono arrivati. La corsa a trovare le chiavi della palazzina accanto all’accettazione vaccini e una squadra di addetti alle pulizie per sanificare le stanze chiuse da anni. Gli anziani sono costretti a rimanere fuori. Non c’è lista. I volontari distribuiscono i numeri in base all’ordine d’arrivo. "Mi hanno chiamato ieri sera dall’ospedale dandomi appuntamento con orario preciso qui, adesso mi dite che devo mettermi in fondo alla coda? È uno scandalo. Io ho l’appuntamento, non è giusto che mi passi davanti chi non ce l’ha, ma è soltanto arrivato prima".

"Oggi le convocazioni non valgono", la difesa dei volontari, preoccupati a cercare in giro per i padiglioni quante più sedie possibile almeno per far sedere gli anziani più in difficoltà. Eppure se l’aspettavano che ci sarebbe stato assembramento. Erano pronti a circa 600 dosi. Ieri come oggi e domani, sempre dalle 9.30 alle 15. Tanto che martedì sera hanno deciso di tenere aperte anche due linee vaccinali nell’ex museo dell’autodromo (che sabato e domenica resterà operativo). E lì, quando hanno capito che la situazione al Vecchio ospedale avrebbe rischiato solo di peggiorare, hanno dirottato una parte degli ultraottantenni. "Assurdo, devono soltanto vergognarsi – sbottano -. Se non prendiamo la polmonite per il Covid ci viene per il freddo che stiamo mangiando". E ancora: "Ce l’ha detto l’ospedale che potevamo venire qui senza prenotazione...". "Dai mamma, non ti preoccupare, proviamo domani", le parole di un figlio che suonano come una carezza di conforto davanti alle lacrime dell’anziana madre. I più hanno deciso comunque di resistere. La situazione si è normalizzata nella tarda mattinata. "Diversi anziani si sono presentati ore prima dell’apertura del centro vaccinale - spiega in una nota il direttore dell’Asst Monza Mario Alparone -. Comunque abbiamo vaccinato 216 anziani oltre ai 115 dirottati in autodromo. Per i prossimi due giorni abbiamo ricevuto da ATS Brianza una lista di over 80 non vaccinati che riceveranno la prenotazione e che canalizzeremo sull’autodromo, in maniera da avere un accesso più distribuito presso tutte le sedi vaccinali. Mentre gli over 80 con prenotazione presenti al Vecchio ospedale godranno di una fila preferenziale per non vanificare la loro prenotazione rispetto agli altri utenti non prenotati". In Brianza sono ancora circa 6mila gli over 80 in attesa di vaccino. In Lombardia, invece, sarebbero poco meno di 200mila. Ieri nei vari hub regionali le vaccinazioni non hanno registrato situazioni critiche a parte qualche ritardo nel ritmo di somministrazione delle dosi per l’alta affluenza, ma senza mandare in tilt il sistema. L’obiettivo della Regione è di immunizzare tutti gli over 80 entro domenica.