Roma, 25 marzo 2021 - Dal via alle task force, per supportare le vaccinazioni nelle zone in cui più c'è necessità, all'ipotesi tamponi a scuola, il generale Francesco Paolo Figliuolo sta riorganizzando la risposta all'emergenza Covid in Italia. Il commissario, su richiesta del ministro per l'Istruzione Partizio Bianchi, sta prendendo in considerazione la proposta è di monitorare l'andamento dei contagi nelle scuole con test periodici per i ragazzi e i docenti. Ipotesi che sarà valutata nei prossimi giorni.

Intanto le task force per la campagna di vaccinazione del generale, inviate per supportare le strutture già operative in Molise e Basilicata, saranno operative già nelle prossime ore. Il Commissario Straordinario per l'Emergenza Covid, e Fabrizio Curcio, capo dello Protezione civile, oggi si sono recati a Palazzo Chigi per incontrare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli e fare il punto, mentre il premier Mario Draghi è impegnato nel Consiglio europeo.

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Figliuolo, che domani e sabato sarà in Calabria e Sicilia per una visita ai punti vaccinali locali, ha proposto anche, in un documento trasmesso alle Regioni, una revisione delle percentuali di ripartizione dei vaccini da calcolare in base alla popolazione residente. Nel testo di 'Proposta su nuove percentuali di ripartizione dei vaccini' il commissario Figliuolo ha risposto così a una richiesta fatta in passato dai governatori: escludere dal calcolo della popolazione residente nelle regioni gli under 16 e over 80, cambiando l'attuale ripartizione calcolata sulla base liste target. 

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Bonaccini: mancano le dosi

Ma in giornata è arrivata anche una puntualizzazione dal presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, riferita anche alla 'strigliata' di Draghi di ieri sulla copertura vaccinale degli anziani in cui "persistono purtroppo importanti differenze regionali, che sono molto difficili da accettare" (riferendosi alla scelta di favore altri di gruppi). Bonaccini ha quindi chiarito: "Il Governo pensi a fare arrivare le dosi e pretenda dalle Regioni che facciano le cose al meglio". Il presidente della conferenza delle Regioni ha sottolineato come ad esempio in Emilia Romagna: "Non è mancata l'organizzazione ma le dosi, un problema drammatico". Bonaccini riconosce che magistrati e avvocati vaccinati in Toscana "è stato un errore", ma i problemi vanno "risolti e riconosciuti", ma bisogna "evitare di generalizzare". Stesso concetto espresso da presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: "Al governo chiediamo che ci diano i vaccini per poter completare ed accelerare questa campagna. I vaccini che ci sono stati forniti non sono tutti uguali: quello di AstraZeneca non lo puoi somministrare agli ultraottantenni e neanche alle persone fragili". Poi ha ribadito: "Fateci avere i vaccini e smettiamola con le polemiche". "In Abruzzo siamo in grado di vaccinare decine di migliaia di persone ogni giorno, abbiamo fatto un accordo con i medici di medicina generale, sono mille, se ci arrivassero domani centomila vaccini in una settimana li avremo usati tutti", ha aggiunto.  

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Vaccini, task force in Molise e Basilicata

Le task force che saranno al più presto operative in Molise e Basilicata sono composte da un medico e due infermieri, e saranno utilizzate in particolare per le vaccinazioni nei paesi e nei luoghi più isolati. 

Figliuolo in Calabria e Sicilia venerdì e sabato

Figliuolo intanto domani e sabato sarà in Calabria e Sicilia per una visita ai punti vaccinali nelle due regioni, e per una serie di incontri con le autorità locali. Nella mattinata di venerdì il generale sarà a Cosenza e nel pomeriggio a Catanzaro e Taurianova. Sabato sarà alle 12 a Messina e alle 16 a Catania.

Piano vaccinale in linea target 

Fonti della struttura l'emergenza messa in campo da Figliuolo assicurano che l'andamento settimanale delle somministrazioni è in linea con i target predisposti dal piano vaccinale, e sottolineano che il generale ha espresso soddisfazione per come si sta procedendo negli ultimi giorni. 

Revisione ripartizione vaccini 

Prevedere una revisione delle percentuali di ripartizione dei vaccini nelle Regioni, da calcolare in base alla popolazione residente, riportata nel documento 'Proposta su nuove percentuali di ripartizione dei vaccini', che sarà trasmesso oggi alle Regioni. La richiesta era già stata avanzata in passato dai governatori stessi, e prevede di escludere dal calcolo della popolazione residente nelle regioni la popolazione under 16 e over 80. L'attuale ripartizione è calcolata sulla base liste della popolazione target.

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Arrivate 270 mila dosi AstraZeneca

Ieri lo stesso Commissario aveva reso noto che l'hub nazionale della Difesa situato all'interno dell'aeroporto militare di Pratica di Mare "ha ricevuto oltre 270 mila dosi del vaccino Astra Zeneca. La fornitura è in linea con le previsioni del piano vaccinale anti Covid. Le Regioni riceveranno nelle prossime ore la propria quota. Grazie alla consegna odierna, i vaccini complessivamente approvvigionati a partire dall'inizio del mese di marzo salgono a oltre 4.7 milioni".

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Basilicata, vaccinazione scuola

Il presidente della giunta regionale della Basilicata Vito Bardi ha confermato nel suo punto sulla progressione del piano vaccinale l'arrivo della task force di Figliuolo. Il governatore ha poi aggiornato la situazione relativa alla vaccinazione del personale scolastico: la prima dose è stata somministrata ai lavoratori dell'Università della Basilicata e al personale della città di Potenza, comprese le paritarie, mentre da ieri è iniziata negli altri Comuni della provincia di Potenza. Domani tocca ai tirocinanti di Medicina e infermieristica e entro il 31 marzo la prima dose sarà somministrata a tutti gli insegnanti della provincia di Matera.

Un vaccino su tre non consegnato

La Fondazione Gimbe segnala: a una settimana dalla fine del primo trimestre dell'anno non risulta consegnato oltre un terzo delle dosi di vaccino Covid previste. Ritardi anche nella vaccinazione deii più fragili, quegli over 80 per cui si registra il 60% dei decessi: appena il 19.1% ha completato il ciclo e il 27.4% ha ricevuto solo la prima dose. Nodo sottolineato anche ieri in Senato da Draghi: "Tra ritardi e priorità dirottate".

CEI: chiese per vaccinare

In un comunicato finale del Consiglio Episcopale Permanente della Cei si legge: "La messa a disposizione delle strutture edilizie delle Chiese che sono in Italia vuole essere un nuovo contributo di carità, in continuità con un cammino già avviato in tal senso presso numerose Diocesi". Ad esempio l'Assessorato regionale alla Salute e la Conferenza episcopale siciliana hanno appena sottoscritto un accordo per cinquecento chiese siciliane dove portare avanti la campagna per i vaccini anti Covid. La somministrazione delle dosi comincerà il 3 aprile prossimo. Si vuole così vaccinare al più presto i cittadini di età compresa fra i 69 ed i 79 anni.

Mini Hub in Piazzetta a Portofino

Anche nella celebre 'Piazzetta' di Portofino ci si vaccina da questa mattina. In piazza Martiri dell'Olivetta iniezioni per i portofinesi di età compresa tra i 75 e 79 anni, una quarantina gli uomini e le donne che rientrano in questa fascia di età e riceveranno la prima dose a bordo dell'Ambulatorio Mobile attrezzato.

Orlando: vaccinare sul lavoro

I requisiti minimi essenziali per le vaccinazioni nei posti di lavoro saranno definiti nelle prossime ore, haa reso noto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, nel corso dell'incontro cui partecipano il collega di governo Roberto Speranza (Salute), i rappresentanti delle parti sociali e della strutturale commissariale. "In seguito agli incontri tecnici tra il ministero della Salute, la struttura commissariale e Inail possiamo riassumere alcuni punti il quadro complessivo di riferimento sarà dato dal piano vaccinale che è coordinato dal commissario straordinario Figliuolo. Noi stiamo pensando a come valorizzare le potenzialità del tessuto produttivo e dei luoghi di lavoro per consentire che siano utilizzati per la vaccinazione". Prima questione è quella di definire i requisiti minimi essenziali per realizzare le vaccinazioni in condizioni di sicurezza.

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