Roma, 27 maggio 2021 - Prende corpo l'idea di abolire le fasce d'eta per la somministrazione del vaccino anti-Covid a partire dal 10 giugno anche in considerazione dell'arrivo di milioni di dosi di dosi. Mariastella Gelmini, ministra degli Affari regionali, resta prudente. "Dal 10 giugno vaccino libero? Ancora non è stato definito. La stragrande maggioranza delle Regioni sta collaborando in modo leale con il Governo, la strutture commissariale e la Protezione civile", dice, ospite a 'Radio Anch'io', su Radio1. Quanto alla possibilità dei vaccini in vacanza, Gelmini spiega: "Al momento non c'è possibilità di farli in tutta Italia. Il piano vaccini funziona, con il generale Figliuolo sono state individuate delle categorie da cui partire. Se le regioni, oltre a somministrare le dose ai più fragili, riusciranno a fare di più, noi non abbiamo preclusioni. Ma adesso va rispettato il piano. Non diamo vantaggi al virus e non facciamo confusione".

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Accelera invece il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga: "Io penso che potrebbe essere anche anticipato rispetto al 10 giugno, oggi tutte le Regioni stanno correndo". E afferma: "Il problema ora non sono i target d'età ma l'adesione alla campagna vaccinale dove abbiamo ancora una resistenza - ha sottolineato Fedriga -. C'è una piccola parte, molto limitata, di no-vax e altre persone che hanno paura e hanno bisogno di rassicurazione". E conclude: "Devo dire che sui vaccini c'è stata una comunicazione molto caotica, basti pensare a quanto successo con AstraZeneca. Noi dobbiamo rassicurare le persone e dire loro che si devono affidare alle evidenze scientifiche e non all'emotività".

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E una conferma che si vada verso l'abolizione delle fasce d'età arriva anche da Federfarma. Dopo il 10 si partirà con la vaccinazione 'on demand' nelle farmacie e a regime vi si potranno effettuare almeno 200mila vaccinazioni al giorno, ha infatti dichiarato il presidente Marco Cossolo a 'Buongiorno' su SkyTg24. ."La persona - ha spiegato  - si potrà recare nella farmacia di fiducia, ovviamente se ne ha diritto, e chiedere di essere vaccinata. Questo sarà determinante nell'ampliare il numero di vaccinazioni. Il cittadino che non ha potuto fare la vaccinazione e che ovviamente è iscritto ai registri vaccinali potrà andare in farmacia e chiedere di essere vaccinato. Il farmacista verificherà nell'ambito delle persone che hanno diritto, lo iscriverà sulla piattaforma e lo prenoterà. Questo faciliterà l'accesso del cittadino alla vaccinazione".

Intanto l'Alto Adige anticipa tutti  e fa sapere che, da oggi, tutti i cittadini sopra i 18 anni possono prenotarsi per la vaccinazione contro il Covid-19.

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