8 apr 2021

Vaccini in azienda, inizio in salita. Mancano le dosi e paga l’impresa

L’intesa con il governo c’è, ma prima di maggio le iniezioni sui luoghi di lavoro non cominceranno. Potranno aderire su base volontaria anche i lavoratori non dipendenti. Ecco come funziona il protocollo

elena g. polidori
Cronaca
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Negli Stati Uniti le aziende vaccinano i propri dipendenti, anche sul posto di lavoro

Il vaccino a chi lavora. Dopo la firma del protocollo che consentirà alle aziende, probabilmente da maggio in poi (di certo, non prima), di vaccinare i propri dipendenti, adesso all’appello manca solo la materia prima: i vaccini. Sulla carta, se le dosi fossero disponibili, le vaccinazioni aziendali potrebbero prendere il via già da subito, fatto salvo il supporto dei medici aziendali e della rete Inail, nonché la volontarietà espressa dei lavoratori interessati. È che – ammettono sia al ministero del Lavoro sia della Salute – fino a quando non verrà risolta la questione degli approvvigionamenti, tutto resterà nell’elenco delle buone intenzioni. Certo, il governo applaude, considerando l’accordo un’opportunità in più rispetto a quelle già presenti. Lo ha ribadito, proprio ieri mattina, il ministro Andrea Orlando: "Potranno partecipare dipendenti e datori di lavoro, ma anche i lavoratori che, in qualche modo, afferiscono all’azienda, come gli addetti in somministrazione. Quindi, non saranno solo i dipendenti in senso stretto". Sui tempi di partenza, ha però ammesso anche Orlando, la data certa è "legata all’arrivo delle dosi necessarie". Coronavirus: il bollettino con i dati dell'8 aprile Si tratta comunque di un altro canale di approvvigionamento, dedicato alle aziende, parallelo a quello tradizionale destinato agli ‘hub’ già in funzione dall’inizio della campagna vaccinale, un nuovo percorso "molto importante", anche secondo il ministro Speranza, "perché questa battaglia si vince solo tutti assieme". Vaccini Covid, Palù: in Italia in arrivo 17 mln di dosi Pfizer e 7-10 J&J Ma come avverrà, nei fatti, la vaccinazione sul posto di lavoro? In base al protocollo, i datori di lavoro potranno, singolarmente o in forma aggregata, procedere alle inoculazioni anche indipendentemente dal numero di lavoratrici e lavoratori occupati, potendosi avvalere del supporto o del coordinamento delle Associazioni di categoria di riferimento. Tutti i datori di lavoro interessati potranno aderire alla ...

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