L’immunologo Sergio Abrignani, 62 anni
L’immunologo Sergio Abrignani, 62 anni

L’Italia supera virtualmente gli 11 milioni di vaccinati con almeno una dose, oltre un sesto della popolazione, e i 4,5 milioni anche con richiamo, ma la macchina delle Regioni inizia a sentire la penuria di fiale, superata la media di inoculazioni ad aprile permessa dalle forniture previste (nell’ultima settimana 298 mila al giorno). E a Pratica di Mare è arrivata, intanto, una nuova fornitura di 430mila dosi di Vaxzevria (Astrazeneca) che nelle prossime ore saranno distribuite alle regioni.

"Da ottobre-novembre potremmo cominciare con le somministrazioni anche ai bambini e ai ragazzi", assicura il professor Sergio Abrignani, componente del Comitato tecnico scientifico (Cts). "Gli studi clinici si stanno facendo anche nei giovani, nei ragazzi e nei bambini ed entro giugno – afferma Abrignani – ci dovrebbero essere i primi dati su queste fasce di età, che per ora sono escluse dalla vaccinazione perché non esistono studi clinici. Quindi, siccome ci aspettiamo tutti che nella maggior parte dei casi" la reazione ai vaccini "avvenga come negli adulti, probabilmente a fine giugno avremo il via libera dall’agenzia regolatoria su bambini e ragazzi".