Siracusa, 3 gennaio 2021 - Vaccinata 6 giorni fa a Palermo, una dottoressa dell'ospedale Umberto I di Siracusa è risultata positiva al Covid19.
Nei giorni scorsi, si era recata, insieme a un primo gruppo di persone facenti parte del personale sanitario di Siracusa, a Palermo per la somministrazione delle dosi di vaccino. Le autorità sanitarie locali sono al lavoro per verificare se, prima di mettersi in viaggio, avesse contratto il virus e se fosse stata di recente sottoposta al tampone, magari asintomatica.

Le attenzioni sono adesso per le persone entrate in contatto con lei, tra cui quelli che erano insieme a lei a bordo del pullman per la trasferta a Palermo, e gli altri che ha incontrato nel corso delle procedure per le vaccinazione.

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Esclusa correlazione vaccino-positività

La dottoressa si sottoponeva regolarmente ai tamponi. Non risulterebbero altri casi simili al momento tra gli operatori sanitari siracusani che con lo stesso autobus si sono recati a Palermo per la somministrazione della prima dose del vaccino anti coronavirus. Così come al momento sembra esclusa una correlazione tra il vaccino e la riscontrata positività.

Il sospetto è che potesse già avere in incubazione l'infezione senza accusare alcun sintomo. La somministrazione del vaccino non dà infatti l'immunità completa dopo la prima dose e per avere una protezione totale è necessario il richiamo, ossia bisogna aver ricevuto la seconda dose.

La stessa Agenzia italiana del farmaco (Aifa) precisa che per il vaccino attualmente somministrato in Italia l'efficacia è stata dimostrata dopo una settimana dalla seconda dose. "Sebbene sia plausibile che la vaccinazione protegga dall'infezione, i vaccinati e le persone che sono in contatto con loro - rileva l'Aifa sul suo sito - devono continuare ad adottare le misure di protezione anti Covid-19".

Locatelli: immunità dopo la seconda dose

La protezione immunitaria dall'infezione da virus SarsCoV-2 è completa solo dopo la somministrazione della seconda dose del vaccino anti Covid-19, chiarisce il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli.
"Negli articoli scientifici - osserva l'esperto - è chiaramente riportato che anche negli studi clinici si sono infettate persone dopo la prima dose proprio perché la risposta immunitaria non è ancora completamente protettiva. E lo diventa soltanto dopo la seconda dose. Questa è una delle ragioni per non abbandonare comportamenti responsabili dopo essere stati vaccinati".

La vaccinazione in Italia

Intanto procede la campagna di vaccinazione anche in Italia: il numero dei vaccinati è salito a 84.027, secondo i dati aggiornati alle 11.23 di oggi. Segui gli aggiornamenti in tempo reale