4 gen 2022

Uscire dall’isolamento è un’odissea "Giungla di regole, burocrazia folle"

Nuove norme, ma è una babele. L’Ordine dei medici: sblocco del Green pass automatico col tampone negativo

giulia prosperetti
Cronaca
Una delle tante code di questi giorni per fare i tamponi nelle farmacie di Milano
Una delle tante code di questi giorni per fare i tamponi nelle farmacie di Milano
Una delle tante code di questi giorni per fare i tamponi nelle farmacie di Milano

di Giulia Prosperetti "La negatività del positivo è pari alla somma dei tamponi costruiti sull’ipocondria". La parodia dell’attore romano Giovanni Scifoni, che in un video diventato virale negli ultimi giorni racconta con ironia l’iter di una famiglia positiva al Covid, rende bene la confusione generata dalle regole sulla quarantena. Nuove norme pensate per semplificare, ma che nella pratica vedono sempre più persone intrappolate nelle maglie della burocrazia sanitaria. L’incremento di contagi determinato dal dilagare della variante Omicron – con ieri nel Paese oltre un milione e 100mila positivi e, secondo le stime, almeno 3 milioni di italiani in quarantena – sta, infatti, inceppando un sistema già di per sé complesso. I problemi principali, in base alle testimonianze raccolte, si stanno verificando per quanti devono avviare la procedura per uscire dall’isolamento. Il decreto del 30 dicembre 2021 stabilisce che per i soggetti contagiati che abbiano precedentemente ricevuto la dose booster, o che abbiano completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni, l’isolamento può essere ridotto da 10 a 7 giorni, purché i medesimi siano sempre stati asintomatici, o risultino asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine di tale periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo. Per tutti gli altri rimane l’obbligo del tampone dopo 10 giorni. Sulla carta tutto chiaro ma i problemi, per molti, iniziano già dalla prenotazione del test. Con la certificazione verde divenuta ormai essenziale per svolgere qualsiasi attività, prenotare un test nelle strutture sanitarie o nelle farmacie per certificare la propria positività al Coronavirus è sempre più difficile. Ma in molti denunciano anche la difficoltà di uscire dall’isolamento. Il primo ostacolo è sempre la prenotazione dei tamponi che, a causa dell’affollamento delle strutture predisposte, viene spesso ritardata ben oltre il termine dei 7 o 10 giorni. Una volta in possesso ...

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