Piero

Degli Antoni

Il triangolo no, ma il quadrilatero o il pentagono certamente. La poliandria pare un ottimo rimedio ai numerosi inconvenienti della vita di coppia. Prendiamo lo spinoso caso degli anniversari: quanto maritifidanzati hanno sgranato sgomenti gli occhi davanti alla domanda posta dalla legittima compagna "Che giorno è oggi?" mentre il cervello lavorava furiosamente come una pallina da flipper senza peraltro trovare risposta? Ebbene, su quattro o cinque maschi che gravitano intorno a un’unica donna sarà senz’altro più facile trovarne uno, almeno uno!, che si ricordi per tempo la dannata ricorrenza.

E quando in tv danno, per la ottocentesima volta, "Pretty Woman" o, peggio ancora, "Via col vento", un’opportuna estrazione sceglierà il malcapitato costretto a sorbirsi l’infame pellicola, mentre gli altri tre o quattro potranno godersi in santa pace, nell’altra stanza, il torneo di snooker, oppure preparare la borsa per andare a calcetto. Entrando in argomenti più delicati, non sono pochi i maschi che talvolta arrischiano l’ipotesi di un mal di testa feroce o di una gastroenterite devastante per sottrarsi alle incombenze di letto: in quattro o cinque, è evidente, la turnazione è molto più leggera e sopportabile. Altre detestabili incombenze risulteranno meno gravose: gettare la spazzatura, portare fuori il cane, accompagnare la signora in spossanti maratone di shopping. La poliandria è la strada maestra per la liberazione del maschio.