Il fatto è avvenuto in un asilo in Versilia lo scorso 23 dicembre La madre lo ha svelato su Facebook
Il fatto è avvenuto in un asilo in Versilia lo scorso 23 dicembre La madre lo ha svelato su Facebook
"Mio figlio è stato l’unico bambino dell’asilo che non ha ricevuto il regalo di Babbo Natale. La causa? Il suo caratterino! Ma non penso che sia un motivo valido per prendersi la briga di umiliarlo davanti ad altri 20 amichetti". Una giovane madre pubblica il suo sfogo su Facebook e scoppia il putiferio. Nel post si accusano le maestre della scuola dell’infanzia di un piccolo paese della Versilia, frequentata dal figlio di 4 anni, di aver esagerato con la punizione legata alle ’bizze’ che il bambino farebbe in classe. Ma cosa è accaduto? È il 23 dicembre: le insegnanti...

"Mio figlio è stato l’unico bambino dell’asilo che non ha ricevuto il regalo di Babbo Natale. La causa? Il suo caratterino! Ma non penso che sia un motivo valido per prendersi la briga di umiliarlo davanti ad altri 20 amichetti". Una giovane madre pubblica il suo sfogo su Facebook e scoppia il putiferio. Nel post si accusano le maestre della scuola dell’infanzia di un piccolo paese della Versilia, frequentata dal figlio di 4 anni, di aver esagerato con la punizione legata alle ’bizze’ che il bambino farebbe in classe.

Ma cosa è accaduto? È il 23 dicembre: le insegnanti consegnano i regali ai piccoli. Paolo (nome di fantasia) avrebbe avuto per tutta la mattinata un atteggiamento turbolento. Così le maestre optano per non consegnargli il dono, ma di posticiparlo a gennaio. "Sono stata contattata stamani (ieri, ndr) dalla dirigente scolastica del plesso – ci racconta la mamma – che mi ha chiesto un appuntamento per un chiarimento riparatorio, anche con le insegnanti in questione, che sono intenzionate a porgere le loro scuse. È una bella cosa e penso che accetterò. Ma voglio trasferire mio figlio in un’altra scuola". Nei confronti delle insegnanti è stato aperto un provvedimento disciplinare.

La vicenda sta provocando una spaccatura tra chi si schiera con la mamma del bimbo e chi invece difende le insegnanti, definite bravissime, scagliandosi contro chi getta discredito su una scuola materna ritenuta il fiore all’occhiello del paese. "Sì, ma io mio figlio lì non voglio più mandarlo", insiste la mamma.

Sulla professionalità delle insegnanti è d’accordo anche Donatella Buonriposi, dirigente del Provveditorato di Lucca. Che però ha dato disposizioni ben precise. "Si tratta di docenti di lungo corso, che hanno sempre svolto bene il loro lavoro e lo stavano facendo anche con questo bimbo, con il quale avevano intrapreso un percorso educativo unitamente alla famiglia – spiega –. Ma con il Natale hanno fatto uno 'scivolone', in quanto non si può punire uno studente umiliandolo davanti ai compagni. Sarebbe stata necessaria un’azione educativa e non punitiva. Dall’altra parte la madre ha sbagliato a pubblicare l’accaduto sui social, perché aveva già chiarito con la dirigente, che le aveva anche proposto di far tornare Babbo Natale in presidenza". Le maestre però hanno capito a quanto pare l’errore.

"Hanno dichiarato di essere sotto stress a causa della situazione in cui versa la scuola ai tempi del Covid – racconta la dirigente del Provveditorato –: tutto il giorno con mascherine e visiere a dover stare attenti che i bimbi non si assembrino, quando è impossibile che loro lo comprendano. È un campanello di allarme molto forte anche per me, in quanto – continua la Buonriposi – fa capire che dobbiamo stare più attenti ai nostri insegnanti. Comunque confermo di aver fatto aprire un procedimento disciplinare. Non si poteva fare altrimenti. E gli accertamenti faranno il loro corso".