Piero

Degli Antoni

Era ora. È arrivata, colmando un’inspiegabile lacuna, DogTv che non è, come qualche zuzzerellone potrebbe immaginare, un tv fatta da cani (quella c’è già) ma una tv per i cani. È nata in America un anno fa, colmando di gioia gli innumerevoli proprietari di quadrupedi abbaianti (inutile dire, il canale è a pagamento). Perché il cane, davanti alle trasmissioni che deliziano noi umani, si annoia a morte (e non stiamo parlando solo di Un passo dal cielo). Gli scienziati cinofili hanno infatti escogitato trasmissioni apposite per le amate bestiole: innanzitutto filmati dai 3 ai 6 minuti, colori diversi per adeguarsi alla vista dei nostri migliori amici, audio (musica) bassissimo perché hanno un udito superiore al nostro.

Che cosa si vede? Rin tin tin? Il commissario Rex? Basta con le spiritosate per favore. A seconda dello scopo (rilassarli, stimolarli, educarli) si vedono cani che inseguono palle, cani che ronfano, cani che obbediscono a ordini. Una prova su strada effettuata da un giornalista del Guardian ha dato risultati deludenti: la sua bestiola si rifiutava caparbiamente di osservare lo schermo, preferendo concentrarsi sulla ragnatela sotto il calorifero. Certo per trovare il programma giusto per i cani ci vuole fiuto: suggeriamo il concorso di bellezza Miss Taglia, la fiction Don Mastino, o il quiz Lascia o Rottweiler. L’importante è che il presentatore non sia di primo pelo.