Un’insegnante di un liceo di Genova ha insultato sul web Jole Santelli, governatrice della Calabria, subito dopo la morte
Un’insegnante di un liceo di Genova ha insultato sul web Jole Santelli, governatrice della Calabria, subito dopo la morte

Gabriele

Canè

Per fortuna ci sono tanti, tantissimi buoni maestri: così riconosciamo meglio quelli cattivi. I quali, peraltro, fanno di tutto per farsi notare. Come Flavia Lavinia Cassaro, la maestra, ricordate, che urlò ai poliziotti “fascisti dovete morire”. Un esempio di educatrice: viveva in una casa occupata ed ebbe pure problemi di droga. Fu licenziata. Magari qualche Tar l’ha riassunta, e le stiamo pure pagando i danni. Chissà? Paola Castellaro, invece, insegna al liceo: altra classe. Lei è social, insulta via web. Senza distinzioni: bipartisan. Vivi, e ancora meglio morti. Ad esempio, una persona perbene come Jole Santelli, la presidente della Calabria morta due giorni fa a 51 anni. Donna in gamba, onesta, apprezzata da tutti. Non dalla speriamo presto ex-prof Castellaro. Per lei questo lutto è stato un lieto evento. La professoressa era stata candidata 5Stelle al Comune di Genova. Per fortuna c’è un limite a tutto: non fu eletta. È normale, quindi, che il Movimento ne abbia preso le distanze con rigore e fermezza. Bravi. Figuratevi però se una roba del genere l’avesse fatta qualcuno di un movimento opposto. Ma questa è un’altra storia. La solita. Quello della Castellaro è invece il copione stantio di un’insegnante politicizzata (non l’unica), legittimata ad avere le sue idee, certo, ma che dovrebbe dispensare cultura e non seminare faziosità e odio. Allora, nessuno sconto: licenziata in tronco, e via. Come direbbe lei: una di meno.