Il suo nome è Franco, James Franco. Ha 43 anni, un sacco di soldi e fa l’attore. L’attore di successo. Chi non lo ricorda – nostalgia canaglia – in due pellicole rispettivamente del 2002 e del 2004 dedicate a Spider-man in cui interpretava alla grande il figlio (buono, cattivo, alla fine di nuovo buono) di Goblin (impersonato da un superbo Willem Dafoe) che, invece, era cattivo, anzi cattivissimo? Come...

Il suo nome è Franco, James Franco. Ha 43 anni, un sacco di soldi e fa l’attore. L’attore di successo. Chi non lo ricorda – nostalgia canaglia – in due pellicole rispettivamente del 2002 e del 2004 dedicate a Spider-man in cui interpretava alla grande il figlio (buono, cattivo, alla fine di nuovo buono) di Goblin (impersonato da un superbo Willem Dafoe) che, invece, era cattivo, anzi cattivissimo? Come dimenticare che lui, il figlio del cattivissimo, era il miglior amico di Peter Parker, cioè dell’Uomo Ragno, cioè del maggior nemico del padre? Impossibile. Ma il punto ora è altro. Pare che il Nostro sia infatti guarito da una malattia di cui spesso le star soffrono, basti pensare a Michael Douglas (nella foto): l’ipersessualità, cioè la dipendenza dal sesso. Ma su tutte queste vicende mai aveva detto, per lo meno in pubblico, una parola. Ora James ha confessato di aver tradito praticamente tutte le sue fidanzate, di aver avuto rapporti carnali con donne non proprio mature. A mo’ di patteggiamento avrebbe pagato 2 milioni di dollari. E così ha deciso di liberarsi dal peso, come ci dice Vanity Fair, raccontando tutto a The Jess Cagle Podcast. Lui sostiene di essersi deciso al gran passo per un motivo preciso: poter vivere liberamente e con l’animo in pace la sua relazione sentimentale con Isabel Pakzad che va avanti dalla fine del 2017.

In concreto, James, che ha anche problemi con l’alcol, dice che il fatto di essere così ammirato come star del cinema lo ha inebriato a tal punto da fargli perdere la testa. E perderla con le sue allieve della scuola di cinema sarebbe stato il momento più intenso della sua psicopatologia. Che, pare, ora sia stato superato, non solo a livello, diciamo così legale. Cinque donne lo avevano accusato pubblicamente e lì si era chiuso nel silenzio più assoluto. Ora, il figlio del cattivissimo Goblin ha pagato e ammesso tutto. Formalmente torna la normalità. Ma solo formalmente. Perché chissà quali ferite non rimarginate ci sono ancora in quelle che sono state le sue vittime. "Io non volevo – ha detto Franco – farle del male". Bontà sua...