"L’odio online non sembra essere appannaggio di utenti dediti all’insulto. Il linguaggio offensivo o addirittura violento scaturisce da ‘insospettabili’ commentatori che in certi contesti perdono il contegno". È quanto emerge da uno studio pubblicato su Scientific Reports da un gruppo di ricercatori dell’università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con Agcom e Jozef Stefan Institute di Lubiana, che hanno analizzato un milione di commenti a video. Solo il 32% dei commenti violenti sono stati rimossi dalla piattaforma o dall’autore a un anno dalla pubblicazione. L’insulto non è quindi una deriva che riguarda una specifica categoria di persone. Molti utenti, in determinati contesti, diventano autori di commenti ‘tossici’, riporta lo studio.