Ol rait, bebi stei, oh sandei. E tante altre parole in un inglese molto maccheronico, una dopo l’altra, che comunque non formano alcuna frase di senso compiuto. Ma piacciano e fanno tendenza anche dopo quasi cinquant’anni. Prisencolinensinainciusol, la canzone di Adriano Celentano del 1972, ha conquistato la Scozia e il web. Un post pubblicato su Twitter, da una internauta scozzese, con il video della performance del Molleggiato nell’iconico varietà Rai Milleluci, condotto nel 1974 da Raffaella Carrà e Mina, per la regia di Antonello Falqui, è diventato...

Ol rait, bebi stei, oh sandei. E tante altre parole in un inglese molto maccheronico, una dopo l’altra, che comunque non formano alcuna frase di senso compiuto. Ma piacciano e fanno tendenza anche dopo quasi cinquant’anni. Prisencolinensinainciusol, la canzone di Adriano Celentano del 1972, ha conquistato la Scozia e il web. Un post pubblicato su Twitter, da una internauta scozzese, con il video della performance del Molleggiato nell’iconico varietà Rai Milleluci, condotto nel 1974 da Raffaella Carrà e Mina, per la regia di Antonello Falqui, è diventato virale sul social con oltre tre milioni e 100mila visualizzazioni, più di 135mila like, decine di migliaia di retweet e commenti da tutto il mondo: dallo scrittore Neil Gaiman al regista Edgar Wright, della webstar Usa Casey Neistat al rapper britannico Akala, passando per l’attrice Barbara Hershey. Mark Frost, coautore di Twin Peaks, definisce Celentano un genio.

Warren Leight, commediografo e showrunner di serie come In treatment e Law and Order: Unità vittime speciali commenta parafrasando la hit di Celentano: "This is molto molto". "Il più bel video che abbia mai visto", scrive l’autrice del primo post Harry, Harriet Mould, ufficio stampa del Royal Lyceum Theatre di Edimburgo, colei che ha dato una nuova vita a quello che, secondo molti, è un brano rap ante litteram. La canzone periodicamente salta fuori, per un motivo o un altro, e puntualmente incuriosisce per il suo significato e per il suo testo incomprensibile.

Negli anni Settanta il brano trovò una notorietà, forse inaspettata, all’estero. In particolare conquistò l’America entrando subito in classifica. Nel Belpaese, nonostante la popolarità del Ragazzo della via Gluck, che già si divideva tra tv e musica, il pubblico non era pronto a questa lingua inventata. "Questa canzone è cantata in una lingua nuova che nessuno capirà; avrà un solo significato: amore universale" c’era scritto sul retro di copertina del 45 giri, un pezzo che voleva descrivere "l’impossibilità di comunicare".

Se con Milleluci la canzone senza senso trova finalmente la popolarità, negli anni Novanta il famoso remix di Molella dà una seconda vita al brano che poi è stato ripreso nell’ultimo album di Celentano, realizzato insieme a Mina, Le migliori, per il quale è stato anche realizzato un video con protagonista l’étoile Roberto Bolle. E adesso, un nuovo exploit che incorona il Molleggiato re di Scozia. Un titolo che conferma come, soprattutto ultimamente, il Regno Unito elogi l’Italia e i suoi artisti. Appena dieci giorni fa, infatti, il quotidiano The Guardian titolava: "Raffaella Carrà, la popstar italiana che ha insegnato all’Europa la gioia del sesso", un omaggio all’artista in occasione della presentazione del film Explota Explota, commedia musicale sulle note dei suoi più grandi successi.