Un mega rave party di Ferragosto tra Lazio e Toscana è costato la vita a un giovane inglese che si era tuffato nel lago di Mezzano per trovare refrigerio alla calura di questi giorni. L’ennesima tragedia dopo le feste illegali di massa che tanto piede hanno preso negli ultimi mesi: il 5 luglio scorso nel Pisano cinquemila ragazzi scatenati avevano cantato, ballato e bevuto oltre le più elementari norme sanitarie. Analoghi casi nel corso dell’estate a Cremona e Brescia. Il rave di Ferragosto, che ha richiamato oltre 10mila giovani da tutta Europa, è stato fatale a Gianluca Santiago, 24 anni, nato a Londra ma residente a...

Un mega rave party di Ferragosto tra Lazio e Toscana è costato la vita a un giovane inglese che si era tuffato nel lago di Mezzano per trovare refrigerio alla calura di questi giorni.

L’ennesima tragedia dopo le feste illegali di massa che tanto piede hanno preso negli ultimi mesi: il 5 luglio scorso nel Pisano cinquemila ragazzi scatenati avevano cantato, ballato e bevuto oltre le più elementari norme sanitarie. Analoghi casi nel corso dell’estate a Cremona e Brescia. Il rave di Ferragosto, che ha richiamato oltre 10mila giovani da tutta Europa, è stato fatale a Gianluca Santiago, 24 anni, nato a Londra ma residente a Reggio Emilia, morto nelle acque del lago di Mezzano, a Valentano nell’alta Tuscia. Domenica era stato visto immergersi nel lago da dove non era mai uscito, facendo scattare le ricerche. Il lago è stato scandagliato dai soccorritori. Sul posto carabinieri, polizia e i vigili del fuoco. La zona è stata sorvolata anche da un elicottero.

Nella tarda mattinata di ieri il corpo è stato avvistato e recuperato in acqua. Verrà disposta con ogni probabilità l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Altri due partecipanti al rave sono stati invece soccorsi nelle ultime ore per malori legati all’abuso di alcol e portati in ospedale. Le loro condizioni non sarebbero gravi.

Il rave non autorizzato è iniziato la notte tra il 13 e 14 agosto nella zona tra Valentano e Latera in un’area di confine tra il Viterbese e la provincia di Grosseto. L’evento di carattere internazionale è stato lanciato con un tam tam sui social e ha richiamato molti giovani anche dall’estero. Il rave ha sollevato reazioni anche alla luce delle norme di sicurezza anti-Covid attualmente in vigore.

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un messaggio postato su Twitter scrive: "Droga, alcol, occupazioni di proprietà private, devastazione di angoli naturali: è il risultato di un maxi rave party a Valentano. Come possono essere tollerati eventi dove regna illegalità e le misure di sicurezza non vengono rispettate? ". Meloni aggiunge: "Il ministro Lamorgese intervenga immediatamente".

Il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli annuncia: "Presenterò un’interrogazione urgente al ministro dell’interno per chiedere come sia possibile un simile scempio. Migliaia di persone allo sbando più totale, invadono e occupano proprietà private, devastano angoli naturali unici, non rispettano alcuna prescrizione anti Covid. Anzi, se ne fanno beffa. Uso e abuso di sostanze stupefacenti chiudono il quadro di un’apocalisse, quella che si sta perpetuando nelle campagne di Valentano".

E attacca: "Il ministro Lamorgese ha già dimostrato totale incapacità nel gestire altre emergenze, come quella migratoria. Tutto questo mentre in questi giorni organizzare una Messa all’aperto prevede un piano di sicurezza. Chi permette e subisce in Italia uno scempio simile deve dimettersi subito". Un evento non autorizzato: Piero Camilli, ex presidente del Grosseto calcio, e proprietario di parte dei campi dove si sta svolgendo, ha sporto denuncia. Il rave ha fatto registrare anche un positivo al Covid, subito ricoverato a Grosseto.

Alberto Celata