Fine riprese per il primo set cinematografico allestito in orbita, a bordo della Stazione spaziale internazionale, con un’attrice professionista, attori non professionisti reclutati fra veterani dello spazio e un regista multitasking. La troupe è rientrata a Terra con la navetta Soyuz, atterrata nella steppa del Kazakhstan. È interamente russa, cosa che ha fatto subito parlare di un nuovo primato della...

Fine riprese per il primo set cinematografico allestito in orbita, a bordo della Stazione spaziale internazionale, con un’attrice professionista, attori non professionisti reclutati fra veterani dello spazio e un regista multitasking. La troupe è rientrata a Terra con la navetta Soyuz, atterrata nella steppa del Kazakhstan. È interamente russa, cosa che ha fatto subito parlare di un nuovo primato della Federazione, che rispetto agli Stati Uniti, ha ora al suo attivo anche il primo film girato in orbita, dopo il primo satellite in orbita, il primo uomo e la prima donna nello spazio, la prima stazione spaziale.

A lavorare per 12 giorni sull’Iss sono stati l’attrice Yulia Peresild e il regista Klim Shipenko. Con loro è rientrato anche il cosmonauta Oleg Novitsky, anche lui fra gli attori, che ha completato la sua missione di 191 giorni, nella quale ha eseguito ben tre passeggiate spaziali.

Il film si intitola ‘Challenge’, Sfida, ed è una co-produzione dell’agenzia spaziale russa Roscosmos (che ha twittato "Bentornati a casa" per festeggiare l’atterraggio della troupe) con l’emittente televisiva russa Channel One e lo studio Yellow, Black and White. L’attrice Peresild interpreta il ruolo di un chirurgo che raggiunge l’Iss per eseguire un intervento urgente su un uomo dell’equipaggio, interpretato da Novitsky. Hanno recitato nel film anche i cosmonauti Pyotr Dubrov e Anton Shkaplerov, che era arrivato a bordo il 5 ottobre scorso, con l’attrice e il regista.

Spente le luci del set, la Stazione spaziale è tornata alla sua routine, per niente monotona. Sono rimasti a bordo i sette astronauti della Expedition 66, con il comandante Thomas Pesquet, dell’Agenzia Spaziale Europea, Shane Kimbrough, Megan McArthur e Mark Vande Hei della Nasa, Akihiko Hoshide dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa, con i cosmonauti Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov, dell’agenzia spaziale russa Roscosmos. Dubrov e Vande Hei sarebbero dovuti rientrare ieri con Novitskiy, ma la lavorazione del film ha costretto a rivedere il programma e così i due resteranno in orbita per altri sei mesi.