Morto suicida? Colpito da qualcuno e poi gettato in mare? Vittima di un incidente? A bordo e nelle acque circostanti non ci sono apparenti tracce di lui. Sembra essersi volatilizzato. A gennaio è scomparso in modo misterioso Alessio Gaspari, un italiano di 25 anni in servizio come terzo ufficiale di coperta su una nave di Aida Cruises, società tedesca del gruppo Costa Crociere. Ora la Procura, sulla base delle risultanze delle indagini (ancora in corso), ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. E tutte le ipotesi al vaglio non lasciano molti spiragli positivi.

Senza esito anche le ricerche in mare finora effettuate. Al momento della sparizione, l’imbarcazione si trovava al largo di Skagen, un centro abitato situato nella regione dello Jutland settentrionale, in Danimarca, nel passaggio marittimo che la separa dalla Norvegia e dalla Svezia, dove la nave aveva effettuato una sosta in rada. Su un ponte della nave sono stati ritrovati alcuni effetti personali di Alessio (tra questi, chiavi, sigarette, telefonino e accendino) ma da nessuna parte c’è traccia del venticinquenne. Peraltro il punto in cui questi oggetti sono stati rinvenuti è piuttosto lontano dalla sua cabina.