Lunedì 15 Luglio 2024
NINO FEMIANI
Cronaca

Uccisa a sedici anni Protegge la madre col corpo, il padre la accoltella a morte Il video del killer sui social

Foggia, ucciso anche il presunto amante della donna. L’assassino fermato dai carabinieri. L’uomo, un panettiere albanese, non aveva accettato la nuova vita dell’ex moglie. La disperazione delle compagne di scuola: "Gessica era sempre sorridente".

di Nino Femiani

Sangue e morte. Un panettiere albanese uccide il titolare di un bar che credeva essere l’amante della moglie e, nel tentativo di accoltellare anche la consorte, colpisce mortalmente la figlia sedicenne, Gessica, che aveva tentato di fare da scudo alla mamma. Poi diffonde un agghiacciante video di un minuto, in cui fa vedere il corpo sgozzato del presunto rivale, Massimo De Santis, 51 anni e la figlia agonizzante. "Ti avevo già perdonata una volta, ora li ho macellati io e devo continuare a farlo", delira nella sua follia spostando l’inquadratura sulla moglie ferita. E si mette a caccia del figlio maschio di 5 anni che per fortuna non trova. Accade intorno alle 2 di ieri a Torremaggiore, cittadina di 16 mila abitanti in provincia di Foggia, dove Taulant Malaj, albanese di 45 anni, fa il panettiere e vive con la moglie Tefta di 39 anni e due figli, Gessica di 16 e Pascal di 5 in una palazzina in via Togliatti, in cui abita anche De Santis, titolare dei ‘Jolly’, due bar molto frequentati e conosciuti nel centro foggiano. L’uomo, peraltro, è anche cognato della senatrice del Movimento Cinquestelle, Gisella Naturale.

Taulant sospetta che la moglie lo tradisca. Già in passato aveva inveito contro la donna, accusandola di una relazione extraconiugale. "L’ho perdonata una volta con il primo, questo è il secondo. L’ho accoltellato io stesso, vedi? L’ho ammazzato", blatera nel delirante video in cui si presenta come un cittadino di Selenizza, un paese albanese vicino Valona. La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, ma sembra che il panettiere albanese abbia premeditato il piano di morte. Avrebbe bussato prima alla porta di De Santis. Appena questi apre, gli vibra diverse coltellate alla gola, poi lo lascia in una pozza di sangue trascinandolo sul ballatoio. Subito dopo sale a casa sua nel tentativo di completare la strage. Gessica avverte il pericolo e tenta di proteggere la madre, contro cui il padre si avventa come una furia, brandendo un coltello da cucina, lo stesso con cui ha ucciso Massimo. La ragazza però è raggiunta da tre fendenti, due al petto e uno al collo e cade a terra, anche la madre viene ferita, e si stende accanto alla figlia nel vano tentativo di salvarle la vita.

A questo punto l’uomo si ferma, estrae il telefonino e riprende le scene della sua spietata insensatezza: il corpo senza vita di Massimo, quello agonizzante di Gessica e quello ferito di Tefta. "Ho tagliato lui, li ho ammazzati tutti i tre, anche mia figlia, vedete qui", dice insultando la moglie. Poi, urlando, Malaj si domanda dove sia "il bambino", l’altro figlio di cinque anni che non ha trovato in casa ma che secondo gli investigatori stava cercando per uccidere: "Non ho finito ancora, non è venuto nessuno, nemmeno la polizia". Immagini crude e terribili che vengono inviate dall’assassino su WhatsApp e stanno circolando in queste ore, tanto che il sindaco Emilio Di Pumpo sulla propria pagina Facebook lancia un appello affinché il video non continui a circolare.

La donna ferita riesce a scappare e a chiamare i carabinieri che bloccano l’assassino e recuperano anche l’arma del delitto. Per Gessica non c’è nulla da fare, muore durante il ricovero in ospedale. La madre è grave, ma non è in pericolo di vita. Torremaggiore è sotto choc. Massimo era molto conosciuto e stimato. "Una persona rispettabile, senza grilli per la testa. Un gran lavoratore", lo descrive una cugina. Enorme dolore anche per la morte della sedicenne che frequentava il liceo classico "Fiani-Leccisotti", che oggi osserva un minuto di silenzio per ricordarla. "Siamo scioccati – commenta Carmine Collina, dirigente dell’istituto – Gessica era una delle nostre allievi simbolo. Una ragazza mite, tranquilla e molto studioso. Si era inserita bene nella classe e viveva benissimo la scuola".