Tutor attivi su 510 chilometri di autostrade
Tutor attivi su 510 chilometri di autostrade

Roma, 29 agosto 2019 - S’allunga la lista dei Tutor riaccesi sulle autostrade. Dal sito della polizia di Stato - aggiornato al 26 agosto - risulta che sono diventati 56 gli impianti attivi, pronti a vigilare sul traffico del controesodo lungo 510 chilometri di autostrade. Sorvegliate speciali A1 e A14, con 16 e 10 postazioni ciascuna; nella lista anche A4, A7, A8, A10, A13, A16, A26, A30, A5, A56

Ecco qui l'elenco completo

“La Stradale provvede ad effettuare la verifica iniziale del sistema, nonché le verifiche periodiche a cadenza annuale”, è l’indispensabile premessa, visto che la taratura dev’essere ripetuta almeno ogni dodici mesi, perché le sanzioni siano efficaci, come ha stabilito nel 2015 una sentenza della Corte Costituzionale. Autostrade per l’Italia il 16 agosto aveva ipotizzato di riuscire a coprire mille chilometri entro la prima settimana di settembre, in coincidenza delle grandi manovre di rientro dalle vacanze. Secondo la società il sistema, inaugurato nel 2004, “ha ridotto del 70% il numero dei morti sulla rete autostradale, grazie ad una diminuzione del 25% della velocità di picco e del 15% di quella media”.

La riaccensione era stata annunciata il 16 agosto. Quando la società aveva reso nota la sentenza della Cassazione con queste parole:  “La Suprema Corte ha cancellato la sentenza d’Appello che imputava ad Autostrade la violazione del brevetto Craft”. Il 21 la piccola azienda toscana ha risposto con una diffida. Che però non ha fermato la riattivazione degli impianti. 


I Tutor Sicve - al centro della guerra del brevetto - erano stati spenti ad aprile 2018, quando Aspi poteva contare su 300 postazioni lungo 2.500 chilometri di rete. A luglio era stato sperimentato il sistema PlateMatching. All’inizio su 22 tratte, che poi erano diventate 46 nella settimana di Ferragosto. 


Ma non è solo Autostrade per l’Italia a ripartire con il Sicve. Autovie Venete - che gestisce 235 chilometri di rete in Veneto e Friuli Venezia Giulia - ha previsto di riaccendere entro fine settembre i suoi 12 impianti, installati nel 2010 e acquistati da Autostrade Tech, società di Autostrade per l’Italia, per 1,8 milioni. Questo mese servirà proprio, fanno sapere, alla taratura degli strumenti. I controlli riprenderanno su queste tratte: A4 direzione Venezia (tra San Giorgio di Nogaro e San Donà di Piave e tra Redipuglia e Palmanova); A4 direzione Trieste (tra San Donà di Piave e bivio A4/A23 e tra Palmanova e Redipuglia); A23 direzione Palmanova (tra Udine nord e bivio A23/A4); A28 direzione Portogruaro, fra Cimpello e Sesto Al Reghena.