Il whistleblowing è stato introdotto in Italia per legge nel 2012, ma ha subito diverse integrazioni perché non si è rivelata subito efficace. La legge tutela le soffiate dei dipendenti (all’Authority anticorruzione, l’Anac) sulle irregolarità nel luogo di lavoro. Ma il nodo riguarda la garanzia di anonimato del denunciante. Nelle pieghe delle norme, infatti, l’anonimato è garantito più ai lavoratori pubblici rispetto ai privati. Poiché il posto di lavoro del whistleblower deve essere garantito, le esigenze di denuncia, di garanzia e di anonimato cozzano tra loro.