Sabato 20 Aprile 2024

Turista israeliana accoltellata a Termini Clochard preso a Milano: era sul treno

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Lo hanno notato a bordo del treno diretto a Brescia, su cui erano appena saliti. Lo hanno guardato bene, sono entrati in azione e hanno chiamato i rinforzi dei colleghi. Sono due carabinieri, marito e moglie, liberi dal servizio ad aver bloccato il 25enne Aleksander Mateusz Chomiak, ieri, in stazione Centrale a Milano. Finita la fuga del clochard che a Roma, alla stazione Termini, avrebbe accoltellato una 24enne israeliana, nella tarda serata del 31 dicembre. Alla sua identificazione era arrivata la polizia grazie all’analisi delle decine di telecamere nello scalo ferroviario della Capitale.

L’uomo è stato trasferito in una caserma dell’Arma. È accusato di tentato omicidio, senza aggravanti di tipo razziale. La ragazza è ricoverata all’Umberto I in prognosi riservata, ma in condizioni stabili. A seguirla anche un’equipe di psicologici. Un gesto "opera di un folle", secondo le autorità. L’uomo era già conosciuto: il 27 dicembre era stato fermato per un controllo dalle forze dell’ordine e poi rilasciato. Era ricercato in tutta Roma, ma la polizia aveva allargato la caccia anche al di fuori del territorio cittadino. Chomiak era, infatti, riuscito ad allontanarsi dalla Capitale, salendo a bordo di un treno in direzione del capoluogo lombardo. Stamani il pm Milano Enrico Pavone inoltrerà all’ufficio gip la richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere. Chomiak frequentava da qualche tempo la stazione di Roma dove, in base ai filmati delle telecamere, era arrivato già nel pomeriggio del 31, alle 16. Alle 21 l’aggressione.

Resta da accertare se tra il 25enne e la ragazza ci siano stati contatti precedenti. Abigail Dresner, la vittima, ha ribadito agli inquirenti, che in questi giorni l’hanno ascoltata, di "non conoscere il suo aggressore". Dall’analisi delle telecamere appare evidente, però, che Chomiak abbia puntato la giovane, ferendola alle spalle dopo averla seguita per alcuni metri. Colpi al torace e alla schiena dati in successione prima di scappare, dopo aver riposto la lama in un sacchetto.

Nicola Palma