Mancano 20 giorni all’Inauguration Day, il giorno del giuramento di Joe Biden (nella foto) e del suo insediamento alla Casa Bianca. Ma la riluttanza di Donald Trump a riconoscere la sconfitta elettorale complica il passaggio di poteri da un’amministrazione all’altra. L’accusa del presidente eletto a quello uscente è quella di voler sabotare la transizione, disseminando la strada di ostacoli: ritardi, informazioni incomplete, inesattezze e anche porte chiuse. L’ira di Biden è rivolta soprattutto verso l’attuale leadership del Pentagono, che da giorni avrebbe sospeso ogni briefing con il transition team del neo presidente. Una leadership guidata dal segretario alla difesa reggente, Cristopher Miller, dopo la cacciata da parte di Trump di Mark Esper, non abbastanza allineato.

"È da irresponsabili, così si mette a rischio la sicurezza nazionale", ha attaccato Biden, che denuncia come a lui e alla vicepresidente eletta Kamala Harris siano state negate "informazioni necessarie" in alcune aree fondamentali che riguardano la difesa e la politica estera. "La mia squadra ha bisogno di una fotografia completa e molto chiara della posizione delle nostre forze nel mondo e delle operazioni in corso per dissuadere i nostri nemici", che si tratti di stati ostili o di terroristi, ha spiegato Biden, mai così esplicito nel condannare la scarsa cooperazione di parte dell’amministrazione Trump.