Mercoledì 17 Luglio 2024

Trump e il caso della pornostar Incriminato l’ex presidente Il tycoon: persecuzione politica

Il Gran giurì di New York mette sotto accusa The Donald. La prima reazione: è una caccia alle streghe. Nel mirino il denaro che sarebbe stato pagato all’attrice in cambio del silenzio sulla loro relazione.

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Trump e il caso della pornostar Incriminato l’ex presidente Il tycoon: persecuzione politica

Il Grand Giurì di Manhattan, a New York, ha votato per incriminare Donald Trump a New York. Il tycoon sarà il primo ex presidente a dover affrontare accuse penali. Le accuse precise non sono ancora note, ma il caso è quello del pagamento in nero a una porno star, Stormy Daniels, durante la campagna elettorale del 2016 per farla tacere sulla loro relazione. Ad accusare il tycoon di essere al corrente del pagamento è stato il suo ex avvocato tuttofare Michael Cohen, che ha confessato di aver effettuato il pagamento su disposizione del tycoon e di essere stato poi da lui rimborsato sotto la voce fittizia ‘spese legalì.

"La mia incriminazione è una persecuzione politica e un’ingerenza nelle elezioni. Questa cacia alle streghe si ritorcerà contro Biden". È la prima reazione di Donald Trump alla notizia di essere stato incriminato. L’ex presidente si trova nella sua residenza di Mar a Lago. L’entourage del tycoon non si aspettava alcuna decisione da parte del Gran Giurì fino alla fine di aprile.

L’incriminazione non ferma, però, la corsa presidenziale. Le leggi americane Usa, non prevedono infatti divieti di questo tipo, mentre proibiscono il voto a chi è stato condannato. Lo stesso Donald Trump aveva preannunciato che avrebbe continuato la sua campagna in caso di incriminazione. "L’incriminazione di Donald Trump non è motivo di gioia. Ora prevalgano la verità e la giustizia. Nessuno è al di sopra della legge", ha scritto su Twitter l’avvocato della pornostar Stormy Daniels, Clark Brewste

A sfidare Trump è il procuratore di Manhattan Alvin Braggi, laureato ad Harvard e primo afroamericano procuratore di Manhattan. Eletto nel 2021, Bragg è nato a Harlem ed è cresciuto a New York, la città che è anche dell’ex presidente. Nel corso della sua carriera si è occupato di casi di primo piano. Nel 2014 ha rappresentato la madre di Eric Garner, l’afroamericano ucciso dalla polizia, contro il New York Police Department. Oltre a essere stato il responsabile della supervisione del caso di Harvey Weinstein.