Truffe agli anziani
Truffe agli anziani

Roma, 9 novembre 2019 - Dalla tecnica della ‘cauzione’ a quella della ‘perdita di gas’, dal nipote in stato di fermo per l’assicurazione scaduta fino al compagno di scuola del figlio che chiede aiuto appellandosi al senso materno. Le tecniche e le strategie dei truffatori sono innumerevoli e spesso giocano su sentimenti, stati di fragilità, solitudine delle persone anziane.
Per non parlare dei falsi tecnici di acqua, luce, gas, rifiuti inviati a domicilio a riscuotere una bolletta. O dei raggiri operati da falsi carabinieri o agenti. La prima regola, raccomandata in due diversi vademecum da Arma e polizia, è non aprire la porta o dare ascolto a sconosciuti cercando invece di ricorrere alle reti affettive e familiari che possono offrire protezione o aiutare a verificare notizie allarmanti riferite con il solo scopo di estorcere soldi.
Il dato di partenza è che la maggior parte delle truffe a danno di anziani avviene in ambiente domestico o con una telefonata.

A giugno il Senato ha approvato una legge – con una battaglia che per anni il QN ha sostenuto – che prevede l’inasprimento delle pene per chi si macchia di un reato così odioso e anche in crescita rispetto ad altre tipologie. Palazzo Madama ha stabilito pressoché all’unanimità che per chi truffa gli anziani ci potrà essere anche la galera. Grazie all’introduzione di un nuovo comma all’articolo 643 del Codice penale (che disciplina la circonvenzione di incapace), chi compie questo reato potrà finire dietro le sbarre, con pene da 2 a 6 anni di carcere e multa da 500 a 2mila euro.

Il fatto che il reato sia commesso con strumenti telefonici, informatici o telematici, "avvalendosi di dati della vita privata della persona offesa, acquisiti fraudolentemente o senza il suo consenso", rappresenta un’altra aggravante. Inoltre, con un’ulteriore modifica al Codice penale, si prevede che, in caso di condanna, "la sospensione condizionale della pena per il reo sia subordinata al risarcimento integrale del danno alla parte offesa". Ora il testo è all’esame della commissione Giustizia della Camera – l’ultima seduta sul tema è stata a luglio, prima della crisi di governo – che dovrà valutare se accogliere il testo del Senato o meno.

L'identikit dei truffatori 

I truffatori possono essere uomini o donne, anche anziani Se operano in borghese, generalmente vestono elegante; se indossano delle divise, queste presentano delle contraffazioni facilmente individuabili. Il truffatore cerca di disorientare la vittima con un fiume di parole.

Trabocchetti sul web 

Sempre più spesso gli anziani usano Internet e anche su questo fronte le truffe aumentano. Le forze dell’ordine raccomandano alcuni accorgimenti: non credere a finti annunci di vincite di denaro o a offerte di lavoro; non mettere a disposizione le proprie credenziali di accesso. 

Telefonata sospetta 

"Mi scusi non ho tempo", clic. Con questa frase spesso ci si salva da problemi ulteriori. Molte truffe, infatti, iniziano al telefono dove i malintenzionati tirano in ballo figli o nipoti in difficoltà proprio come nel caso dell’organizzazione criminale di Napoli.

Chiedere aiuto ai familiari

Una volta che arriva una telefonata sospetta, gli esperti consigliano d non farsi prendere dal panico e nemmeno dalla vergogna. È bene piuttosto avvertire un parente, per cercare di verificare insieme se la telefonata sia in realtà l’inizio di una truffa.

Mai aprire alla porta 

Nessuna azienda manda a casa tecnici per riscuotere l’importo delle bollette di acqua, luce, gas, telefono, rifiuti. Le visite degli addetti vengono fissate, specificando giorno, ora, motivi e modalità dell’intervento Il consiglio della polizia: non aprire la porta a sconosciuti.

Video tutorial 

Ci sono anche dei video tutorial che inscenano alcune delle truffe più ricorrenti. Sul sito della polizia ci sono quelli realizzati con gli attori Giovanni Platania e Fabiana Latini e con il conduttore Gianni Ippoliti che recita "la maggior parte delle truffe avvengono tra le mura domestiche".