7 giu 2021

Manconi: "Troppi silenzi su donne e Islam. Ma dietro non c’è un calcolo politico"

Luigi Manconi, sociologo, ex senatore: "Ricolfi sbaglia, la sinistra non cerca voti. La battaglia del QN è giusta"

andrea bonzi
Cronaca
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Donne musulmane velate

"Il relativismo culturale è un gravissimo errore e una catastrofe ideologica. Che, però, non appartiene solo alla sinistra: dare una lettura politicistica allo scarso clamore sollevato dal caso di Saman Abbas è una soluzione di comodo". Luigi Manconi, già docente di sociologia dei fenomeni politici e già presidente della Commissione per la Tutela dei diritti umani del Senato, risponde così a quanti hanno sottolineato il silenzio imbarazzato della politica sul caso della ragazza pachistana di Novellara, rapita e probabilmente uccisa dalla famiglia per essersi sottratta a un matrimonio forzato. Ma prima premette: "L’attenzione che Quotidiano Nazionale riserva e ha riservato a questo gravissimo episodio è giustissima e meritoria". Manconi, è d’accordo con chi – è la tesi, ad esempio del sociologo Luca Ricolfi – sostiene che la sinistra taccia sul caso Saman poiché punta ai voti dei cittadini di fede islamica? "Mi sembra una lettura poco meditata e che, addirittura, può risultare troppo comoda. Ricordo che in Italia, su quasi 6 milioni di stranieri regolari, solo una parte ha la cittadinanza italiana e il diritto di voto. Poi, gli orientamenti politici dei musulmani, per come sono stati rilevati finora, sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli dei cittadini italiani. E ricerche condotte in altri Paesi europei segnalano un orientamento di voto dell’elettorato di fede islamica di tipo conservatore. Al di là di questo, attribuire la responsabilità solo alla sinistra sminuisce l’enormità del fatto e rischia di essere assolutorio". Anche lei, però, ammette che una sottovalutazione della scomparsa di Saman c’è stata... "Certamente sì, ma non è che da parte della destra ci sia stata un’attenzione maggiore, la distrazione è generalizzata" Houellebecq nel libro fantapolitico ‘Sottomissione’ ipotizzava una società francese prona all’Islam, non c’è il rischio che il relativismo culturale degeneri e ci chiuda gli occhi di fronte a drammi come quello di ...

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