Mai come adesso, per gli over 12, vaccinarsi è la miglior profilassi
Mai come adesso, per gli over 12, vaccinarsi è la miglior profilassi
Roma, 31 ottobre 2021 - Il Covid è un martello e adesso batte sui giovani. I meno contagiati nei primi due anni di pandemia adesso diventano il bersaglio principale del virus. Lo certifica l’Iss (Istituto superiore di sanità) che nel suo report esteso a integrazione del monitoraggio settimanale quantifica e qualifica il fenomeno. Negli ultimi sette giorni esaminati, il 24% delle positività è diagnosticato tra gli under 20. All’interno di questo gruppo quasi totalmente scolarizzato, il 47% dei contagi riguarda i bambini tra i 6 e gli 11 anni, il 33% la fascia 12-19 anni, il 13% quella...

Roma, 31 ottobre 2021 - Il Covid è un martello e adesso batte sui giovani. I meno contagiati nei primi due anni di pandemia adesso diventano il bersaglio principale del virus. Lo certifica l’Iss (Istituto superiore di sanità) che nel suo report esteso a integrazione del monitoraggio settimanale quantifica e qualifica il fenomeno. Negli ultimi sette giorni esaminati, il 24% delle positività è diagnosticato tra gli under 20. All’interno di questo gruppo quasi totalmente scolarizzato, il 47% dei contagi riguarda i bambini tra i 6 e gli 11 anni, il 33% la fascia 12-19 anni, il 13% quella tra i 3 e i 5 anni e il 7% i piccoli sotto i 3 anni. Un salto epidemiologico, una sfida sanitaria, visto che solo un terzo dei casi giovanili registrati investe la popolazione studentesca vaccinabile, mentre i due terzi di questa platea sotto attacco è radicata nella fascia under 12, attualmente non immunizzabile.

Dati Covid in Italia: il bollettino Coronavirus del 31 ottobre. Contagi dalle regione

A meno che, anche in Europa, autorità regolatorie e stati nazionali non decidano di seguire l’esempio degli Stati Uniti, dove la Fda rompe gli indugi e autorizza l’uso di emergenza del vaccino Pfizer-BioNTech per i bambini dai 5 agli 11 anni, con una dose ridotta a un terzo di quella per gli adulti e iniezioni a distanza di tre settimane. La decisione, che interessa 28 milioni di under 12, passa ora al vaglio del Cdc per il definitivo via libera.

Lo scatto dei contagi tra la popolazione giovanile arriva in piena settimana di Halloween. Sovrapposizione di eventi che accresce la preoccupazione degli esperti e arma la penna degli amministratori più guardinghi che firmano provvedimenti contro zucche e streghe. L’ultimo caso ad Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, dove il sindaco emana una "raccomandazione" per evitare feste, ricordando che "sono tuttora in vigore le norme di contenimento anti-Covid-19, il distanziamento fisico e altre misure igieniche nei contesti a più elevati profili di rischio".

L’effetto Halloween, se come probabile ci sarà, lampeggerà nel prossimo bollettino. Di buono – ricorda l’Iss – c’è che anche in questa fase di ripresa epidemica l’efficacia dei vaccini anti-Covid "resta alta": al 92% rispetto all’ospedalizzazione, al 95% contro il ricovero in terapia intensiva, al 91% riguardo il pericolo di decessi. La protezione dopo doppia dose vaccinale si rivela in flessione solo rispetto ai contagi: dall’89% di resistenza, quando la variante Alfa era dominante, si passa al 76% attuale in questa complessa fase Delta. Con le prime somministrazioni dimezzate, la campagna vaccinale si concentra ora sulle terze dosi a over 80, fragili, sanitari e poi over 60. "Ma è ragionevole pensare– si sbilancia il sottosegretario alla Salute Andrea Costa – che già entro l’anno ci sia un’estensione della platea. Io penso ai 50enni". "Valuteremo se quando e come eventualmente estendere la terza dose", prende tempo il ministro Roberto Speranza.