Il ponte di Vidor dove si è consumata la tragedia (Ansa)
Il ponte di Vidor dove si è consumata la tragedia (Ansa)

Treviso, 21 febbraio 2021 - Si salverà il bambino di un anno e mezzo volato giù da un ponte nel Trevigiano, ieri sera, insieme alla mamma che si è suicidata. A proteggerlo sarebbe stato proprio l'abbraccio della madre che, in un gesto disperato quanto istintivo, ha stretto a sè il piccolo, di fatti salvandolo. Quasi un miracolo se si pensa che il ponte da cui si è lanciata con il figlio è alto una quindicina di metri. Secondo quanto riferiscono fonti investigative, il bimbo ha un femore rotto ma non sarebbe in pericolo di vita, anche se resta ricoverato in prognosi riservata.

La tragedia si è consumata in località Pederobba, nel Trevigiano. I parenti della donna hanno allertato i carabinieri, non vedendola rientrare a casa. Subito sono scattate le ricerche: l'auto della mamma, una Lancia Y, era ferma nei pressi del ponte sul Piave a Vidor. La donna, una impiegata di 31 anni originaria di Vedelago, è stata recuperata sul greto del fiume ormai priva di vita, mentre il bambino è stato soccorso e trasportato all'ospedale  Cà Foncello di Treviso.

All'origine del gesto ci sarebbe una sofferenza psicologica e pare che la donna fosse gia' da tempo seguita dai servizi sociali. 

 Poche ore prima a Castello di Godego, sempre nel Trevigiano, un uomo di 43 anni ha ucciso il figlioletto di due anni soffocandolo prima di farla finita togliendosi la vita. A trovare i corpi senza vita, il nonno del piccolino che ha dato subito l'allarme. I carabinieri di Treviso che stanno indagando hanno infatti trovato una lettera in cui l'uomo spiega di non poter sopportare la disperazione legata ai problemi di salute (autismo) che affliggevano il neonato.